Giudiziaria

Fondi Invitalia e appalti Teano, chiusura indagini: Zannini + 9 rischiano il processo

La Procura su presunti appalti pilotati nel comune sidicino, in uno scenario di corruzione che legherebbe la politica locale a interessi imprenditoriali privati

SANTA MARIA CAPUA VETERE / TEANO / MONDRAGONE (CRONACA GIUDIZIARIA retenews24@gmail.com) – La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti del consigliere regionale (attualmente sospeso) Giovanni Zannini e del suo cerchio di collaboratori e imprenditori di riferimento. Il provvedimento, firmato dal sostituto procuratore Giacomo Urbano, traccia la strada verso la successiva richiesta di rinvio a giudizio per una serie di reati che spaziano dalla concussione alla corruzione, fino alla truffa e al falso.

L’inchiesta si snoda principalmente lungo due filoni investigativi che vedono coinvolto l’esponente politico mondragonese, all’epoca dei fatti alla guida della Commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile della Regione Campania.

Il primo filone: Pressioni sulla sanità casertana

Sul fronte sanitario, la Procura contesta a Zannini il reato di concussione. Secondo l’ipotesi accusatoria, il politico avrebbe esercitato indebite pressioni per ottenere la rimozione di Enzo Iodice dal ruolo di direttore sanitario dell’Asl di Caserta. In questa vicenda risulta indagato (sebbene non destinatario di misure cautelari) anche Antonio Postiglione, Direttore Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario regionale, che avrebbe fatto da intermediario.

Il secondo filone: Il maxi-finanziamento Invitalia e il falso studio ambientale

Il secondo asse dell’indagine riguarda una presunta maxi truffa legata alla realizzazione di un grande caseificio nel comune di Cancello ed Arnone, riconducibile alla società Spinosa degli imprenditori Paolo e Luigi Griffo. L’accusa ipotizza i reati di truffa, falso e corruzione in concorso: Zannini si sarebbe attivato per blindare ed evitare la revoca di un finanziamento pubblico erogato da Invitalia del valore superiore ai 10milioni di euro. Quei fondi, per gli inquirenti, non potevano essere concessi a causa di irregolarità procedurali e mancanze documentali.

Un ruolo determinante sarebbe stato giocato da cinque funzionari delle commissioni tecniche (Flora Cirelli, Daniele Braccini, Salvatore Perfetto, Giancarlo Andolfo e Luigi Pilotti). Su istigazione del consigliere e dei Griffo, i tecnici avrebbero falsificato uno studio ambientale dichiarando che i lavori di cantiere erano ancora “da realizzare nell’arco di quattro anni”, quando in realtà lo stabilimento era già stato edificato.

Il collegio difensivo degli indagati è composto dagli avvocati Mario Griffo, Angelo Raucci, Giuseppe Stellato, Luigi Tuccillo, Vincenzo Maiello, Sepe, Giuseppe Somma, Alfredo Marrandino, Flavio Di Bonito, Caterina Ursilla, Pasquale Coppola e Marco Imbimbo.

La questione Teano

All’interno del medesimo avviso di conclusione delle indagini, la Procura sammaritana ha acceso i riflettori anche su una presunta vicenda di appalti pilotati nel Comune di Teano, configurando uno scenario di corruzione che lega la politica locale a interessi imprenditoriali privati.

Il nucleo dell’accusa: Al centro di questo specifico episodio c’è lo scambio di favori tra il consigliere regionale Giovanni Zannini e l’imprenditore mondragonese Alfredo Campoli, descritto dagli inquirenti come “amico del cuore” del politico.

L’ipotesi della Procura si articola su due punti chiave:

  • La presunta utilità (Il “prezzo” della corruzione): Zannini avrebbe ricevuto in regalo dall’imprenditore due motorini destinati ai propri figli.
  • La contropartita a Teano: In cambio dei ciclomotori, il consigliere regionale avrebbe interposto la propria influenza presso il Comune di Teano per agevolare le aziende di Campoli. L’obiettivo era facilitare l’affidamento di contratti e appalti pubblici legati al delicato settore ambientale, nello specifico per quanto riguardava la GESTIONE DEI RIFIUTI e i servizi ambientali del territorio comunale.