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«Quattro anni fa la Nazionale», i ricordi recenti del manager Costantino Capezzuto

Lo storico dirigente della pallavolo sparanisana ripercorre i dieci giorni che nel 2022 portarono a Sparanise lo stage della Nazionale Under 16 femminile

SPARANISE (di Costantino Capezzuto) – Un dubbio amletico mi assale in questi giorni: mi sto domandando se siano passati solo quattro anni oppure già quattro anni. Sembra ieri o sembra un secolo, ma non voglio raccontarvi nessun mistero, bensì come certe situazioni non si riescano a togliere dalla mente.

Eravamo agli inizi del 2022, quando la Federazione Italiana Pallavolo scelse Sparanise per uno stage di dieci giorni, dal 3 al 13 luglio, riservato alle ragazze Under 16 che già da tempo gravitavano nel giro della Nazionale di categoria.

Scelsero Sparanise un po’ per l’ospitalità, ma soprattutto perché si stavano ultimando i lavori del nostro palazzetto, dopo dieci anni di chiusura dovuti a vicende politiche, burocratiche e alla pandemia, che in quel periodo ci aveva colpiti al punto da rischiare seriamente di chiudere l’attività.

Detto questo, mentre ci organizzavamo per mettere a loro agio questi graditissimi ospiti, il tempo volò e arrivò il momento tanto atteso. Arrivarono tutti insieme alla stazione di Afragola e andammo a prenderli con auto e pulmini. Sembrava l’arrivo di un esercito di una trentina di persone. Mancava soltanto l’allenatore Pasquale D’Aniello che, essendo di Aversa, arrivò con mezzi propri.

Nell’attesa del loro arrivo ci ponevamo tante domande: da dove venivano, come sarebbero state. Ma quella ricorrente era: «Chissà come se la tirano queste giovani nazionali? Chi le sopporterà per dieci giorni?». Ovviamente non avevamo risposte, solo tanti dubbi.

Finalmente arrivarono tutti. Come ci disse il capo delegazione, Alessio Trombetta, quel primo incontro fece immediatamente cadere tutti i dubbi che ci eravamo posti.

Durante il viaggio verso Sparanise iniziarono le presentazioni. Arrivò il turno di una ragazza bella, alta e affascinante. Alessio spiegò che era lei a coordinare tutta l’organizzazione e che, in sua assenza, sarebbe stata la responsabile. Mi chiese di darle supporto negli spostamenti, negli acquisti e in tutto ciò che sarebbe servito.

Scelse me e, fin da subito, nacque una bella sintonia. Le giornate erano intense: allenamenti, acquisti del materiale necessario, spostamenti e accoglienza di chi arrivava.

Piano piano si entrava in confidenza con tutte le ragazze e con lo staff. Conoscevo già soltanto l’allenatore Pasquale D’Aniello; tra i preparatori, però, c’era un volto che mi sembrava familiare. Quando mi disse il suo nome realizzai che era la grande Nadia Centoni, per tanti anni protagonista in Serie A e con la maglia della Nazionale.

Intanto…

Ogni giorno c’era tanta gente e avevamo sempre la presenza di qualche rappresentante dell’amministrazione comunale. C’era anche l’amica Imma Mandara, che curava tutto ciò che non riguardava direttamente l’attività sportiva, accompagnando gli ospiti alla scoperta della storia della nostra città. E, naturalmente, non mancavano il saluto di benvenuto e la tradizionale foto di gruppo alla Fontana Beatrice.

Tutto fu fatto con piacere e nel migliore dei modi. Chi è stato qui ricorda ancora quell’esperienza e continua a ringraziarci per l’accoglienza ricevuta. Per me resta un’esperienza indimenticabile e forse irripetibile. Sono certo che, se qualcuno di loro dovesse tornare da queste parti, non mancherebbe di chiamarmi per un saluto.

Le persone che hanno fatto parte di quell’esperienza

A Sparanise sono passate persone di grande valore sportivo, protagoniste del presente e del futuro della pallavolo italiana. È doveroso ricordarle, perché molti di questi nomi oggi fanno già parte dei roster di società importanti o sono vicini alla Nazionale maggiore.

Lo staff era composto da: Alessio Trombetta (capo delegazione), Pasquale D’Aniello (capo allenatore), Oscar Minghella (vice allenatore), Giovanni Galesso (vice allenatore), Gabriele Antola (scoutman), Nadia Centoni (preparatrice atletica ed ex atleta), Luca Pirani (terapista), Luca Monastier (medico) e Giulia Pisani, allora team manager responsabile della delegazione e oggi commentatrice del campionato di Serie A femminile e del beach volley.

Le atlete presenti erano: Rebecca Amaretti, Maria Armando Stella, Arianna Bovolenta, Elisa Corbanese, Alice Dalla Vecchia, Giulia Fanfani, Brunella Fusco, Sara Gambelli, Gaia Genovese, Alice Guerra, Ilaria Nazza, Giorgia Orso, Maria Vittoria Paoletti, Caterina Peroni, Giorgia Sari, Caterina Schilkowsky, Beatrice Spada, Sara Spaziano, Alessandra Talarico, Celeste Torre, Ludovica Tosini e Layla Viti.

Nei prossimi appuntamenti cercheremo di raccontare il percorso sportivo di ognuna di loro. Questa non vuole essere soltanto una cronaca, ma il racconto di un’esperienza che avrà un seguito. Con un po’ più di tempo potrò aggiungere altri ricordi e curiosità per completare questa storia.