Politica

Il valzer delle poltrone tra Lega e Pd, dopo L’Arco anche Landolfi premiato

Così la politica locale rispolvera i vecchi vizi della Prima Repubblica, stile Democrazia Cristiana

Tommasina Casale

SPARANITE / TEANO / MIGNANO MONTELUNGO (di Tommasina Casale) – A Sparanise la politica corre più veloce delle stagioni. Fino a qualche mese fa il paese respirava aria di Lega, e a garantirlo era la vicesindaco Teresa Nicoletti, candidata proprio con il Carroccio alle elezioni regionali dello scorso novembre, in una lista che portava il simbolo della Lega di Gianpiero Zinzi.

Poi, in appena sette mesi, il vento è girato. Il marito della vicesindaco, l’avvocato Giancarlo L’Arco, si è avvicinato all’area del Partito Democratico ed è stato nominato nel consiglio di amministrazione del Consorzio ASI sponsorizzato dal deputato Stefano Graziano. Una capriola impressionante, quasi quanto quella che porterà il comune di Mignano Monte Lungo ad approvare in tempi record la convenzione che porterà l’ingegnere [di Teano] Pierluigi Landolfi, responsabile del Settore Tecnico Urbanistica, a lavorare diciotto ore settimanali anche per Sparanise, fino a fine anno, con un costo di 17.700 euro tutto a carico del comune richiedente.

Landolfi, va ricordato, alle stesse regionali era candidato nella lista del Partito Democratico insieme ai vari Camilla SgambatoMarco Villano etc, senza risultare eletto, e viene naturale chiedersi se quella candidatura fosse pensata davvero per un seggio in Consiglio regionale o se non fosse piuttosto un modo per farsi notare dal partito giusto, in attesa di un incarico come quello che sta per arrivare.

Tra il tecnico pronto ad arrivare con la tessera dem in tasca e il marito della vicesindaco leghista riciclato in poltrona ASI targata PD, Sparanise racconta in pochi mesi una trasformazione che definire rapida è quasi un eufemismo, e che lascia in eredità solo una domanda semplice, chi tra i cittadini di Sparanise abbia davvero votato per tutto questo.