Cronaca bianca Politica

Alto Casertano unito contro i rifiuti: lo studio di “Radici Pulite” blocca-impianti

I comuni chiamati ad aderire e che hanno aderito: Riardo, Pietramelara, Roccaromana, Dragoni, Caianello, Teano, San Potito Sannitico, Alife

RIARDO (EZ) – Una svolta decisiva per la tutela ambientale dell’Alto Casertano. Sul territorio di Riardo e su quello dei comuni limitrofi la Provincia non potrà autorizzare impianti per il trattamento dei rifiuti. La Provincia di Caserta, attualmente impegnata nella redazione del piano territoriale per individuare i siti idonei e non idonei alla realizzazione di tali strutture, dovrà infatti fare i conti con un dossier scientifico insindacabile e con la ferrea volontà delle amministrazioni locali.

Il merito di questa fondamentale azione di salvaguardia (anche se su situazioni locali e normative regionali e provinciale che solo i ciucci non sapevano e le persone in malafede facevano finta di non conoscere) va al Comitato Ecologista “Radici Pulite”, autore di uno studio scientifico e ricognitivo. Attraverso questa approfondita analisi, il Comitato ha dimostrato dati alla mano che nell’Alto Casertano è assolutamente impossibile realizzare impianti per il trattamento dei rifiuti, stroncando sul nascere qualsiasi ipotesi del genere a causa delle caratteristiche intrinseche dei terreni, della loro naturale vocazione agricola e dei severi vincoli ambientali che gravano su di essi.

Una battaglia di civiltà che ha trovato un pilastro istituzionale nel Sindaco di Riardo, Armando Fusco, la cui Giunta Municipale, con la delibera numero 60 del 9 giugno 2026, ha approvato formalmente il documento proposto dal Comitato. L’Amministrazione riardese ha integrato il dossier con le specificità del proprio territorio, autorizzando il primo cittadino alla firma di quello che è diventato un vero e proprio manifesto programmatico per la salute pubblica.

La firma ufficiale del documento è avvenuta ieri sera presso il Palazzo della Cultura di Pietramelara, in un clima di forte coesione territoriale. Il Sindaco di Riardo ha siglato l’accordo unitamente ai sindaci dei comuni di Pietramelara, Roccaromana, Dragoni, Caianello, Teano, San Potito Sannitico ed Alife. A margine della sottoscrizione, un tavolo tecnico composto da medici, avvocati e giuristi, insieme al consigliere regionale Raffaele Aveta, ha illustrato nei minimi dettagli il valore legale e scientifico dell’elaborato redatto da “Radici Pulite”.

Nel corso del suo autorevole intervento, il Sindaco di Riardo, dopo aver ringraziato pubblicamente il Comitato Ecologista “Radici Pulite” per lo straordinario lavoro svolto, ha voluto lanciare un messaggio chiaro: l’importanza cruciale di fare rete tra le Istituzioni. L’obiettivo comune è far sì che gli uffici della Provincia di Caserta rispettino rigorosamente la legge regionale 14/2016, il testo normativo che detta parametri e termini precisi per l’individuazione dei siti.

“Dalla semplice valutazione di questi parametri – è emerso durante il dibattito – i territori dell’Alto Casertano risultano totalmente non idonei ad ospitare impianti di rifiuti. Questa è l’unica strada scientifica e legale per ottenere un risultato concreto a favore delle nostre comunità, evitando che su argomenti così vitali si generino inutili e pretestuose polemiche politiche, spesso sollevate solo per fare passerella o mettersi in mostra”. Il Sindaco, assicurando che Riardo farà fermamente la sua parte fino in fondo, ha infine invitato il neonato Comitato spontaneo a vigilare con attenzione affinché le norme di legge vengano applicate alla lettera.