Giudiziaria

Accuse di corruzione, l’ex sindaco si difende: «Siamo del tutto estranei ai fatti»

Tentata corruzione con vino e 20mila euro, parla la difesa di Cusano da Ruviano: «Piena fiducia nei magistrati, chiariremo tutto»

CRONACA GIUDIZIARIA / SANTA MARIA CAPUA VETERE / RUVIANO – «Siamo del tutto estranei ai fatti». Lo dichiarano con fermezza gli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo, legali dell’ex sindaco di Ruviano, Roberto Cusano. L’esponente politico è finito al centro di un’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere per induzione alla corruzione, che nei giorni scorsi ha fatto scattare una serie di perquisizioni.

Secondo l’ipotesi investigativa, Cusano – oggi vicesindaco del comune casertano e già candidato alle regionali – avrebbe provato a corrompere il sindaco di un altro comune dell’Alto Casertano offrendogli una bottiglia di vino e una mazzetta da 20mila euro. Un’offerta che il primo cittadino avrebbe però rifiutato, facendo subito scattare la denuncia. Da qui è partita l’inchiesta guidata dal pubblico ministero Anna Ida Capone, che la settimana scorsa ha portato i militari a perquisire sia la casa di Cusano che gli uffici del municipio.

Accuse che l’ex sindaco respinge punto per punto. Attraverso i suoi avvocati, Cusano nega con forza ogni responsabilità e si dice del tutto estraneo alla vicenda.

«Abbiamo piena fiducia nel lavoro della Magistratura e della Procura», spiegano i legali Crisileo, ricordando che la perquisizione è solo un atto dovuto per verificare i fatti e non una condanna anticipata, soprattutto in questa fase iniziale delle indagini.

Cusano si dice comunque sereno e pronto a collaborare con il pubblico ministero per fare chiarezza il prima possibile e smentire quella che ritiene una ricostruzione non corrispondente al vero. Nel frattempo, la difesa annuncia che muoverà ogni passo necessario per tutelare l’immagine e la reputazione dell’ex sindaco, chiedendo che il caso venga trattato nelle sedi opportune nel rispetto della presunzione di innocenza.