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Dopo 9 anni riapre l’Isola ecologica Teano. OK della Provincia alla nuova gestione Angel Srl

Soddisfazione dei cittadini per la fine di un incubo. Per Iovino e Magellano: un gran lavoro in Provincia

TEANO / CASERTA (di Elio Zanni redazione Teano retenews24@gmail.com) – A nove anni dalla chiusura (avvenuta il 18 luglio 2017) e dopo gli ultimi quattro anni trascorsi tra promesse, indecisioni, oscurantismo mediatico e passi da lumaca dell’Amministrazione comunale, arriva la svolta decisiva per la riapertura dell’isola ecologica del Comune di Teano. Il cosiddetto “Centro di raccolta” è situato in località Santa Croce (Masseria Padula) su beni confiscati alla camorra, già appartenuti alla famiglia Magliulo.

La notizia è positiva ed è di prima mano: la Provincia di Caserta ha ufficialmente adottato l’Autorizzazione Unica Ambientale (Aua) a favore dell’operatore economico che gestirà la struttura, ossia la società Angel Srl, recente acquirente del ramo d’azienda di Isvec Spa. Ci vorranno ora le delicate verifiche e le certificazioni a cura dell’Ente locale, ma il provvedimento – firmato proprio ieri, 7 luglio 2027, dal Dirigente del Settore Ambiente ed Ecologia (Determinazione n. 1351) – rappresenta di fatto l’atto fondamentale per consentire il pieno funzionamento della struttura nel rispetto delle normative a salvaguardia del territorio e della salute dei cittadini. L’autorizzazione ha una validità di 15 anni a partire dal formale rilascio definitivo da parte dello Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) di Teano.

Innegabilmente l’iter amministrativo deve aver visto una stretta sinergia tra gli enti interessati. A seguito della gara d’appalto per il servizio di igiene urbana indetta dal Comune di Teano, la gestione e la rifunzionalizzazione dell’isola ecologica sono state affidate alla società Angel Srl, che tuttavia si trova in regime di proroga e con il contratto in scadenza con lo stesso Comune.

I primi che abbiamo avuto occasione di sentire, e che hanno espresso legittima soddisfazione per l’evento (nonché per l’impegno assunto e portato a termine in tempi record), sono stati il Consigliere regionale Giovanni Iovino e il Consigliere provinciale, nonché consigliere comunale di maggioranza a Teano, Alessio Magellano. Si direbbe che la Provincia abbia svolto un lavoro in tempi ristrettissimi e recenti raccogliendo – finalmente – tutte le istanze prodotte e racchiudendo in un unico provvedimento semplificato i diversi permessi necessari. Tutto questo, però, a un’unica clausola: previo parere favorevole espresso dagli uffici comunali competenti. Ancora una volta la palla passa al Comune di Teano, che ha il compito di apporre il sigillo finale di garanzia e aprire i cancelli.

Dunque, si è trattato di superare ostacoli che non dovevano essere poi così insormontabili. Viene da chiedersi perché aspettare tutto questo tempo – nove anni, di cui ben quattro con l’attuale amministrazione comunale – visto il recente esito provinciale. Si pensi, per esempio, alla gestione delle acque reflue: una questione che, per chi non ha la memoria corta, fu già affrontata e avviata a soluzione non durante questa consiliatura, ma a settembre del 2017 con l’acquisto di due vasche tecniche di accumulo, decantazione e filtraggio.

Tanto è vero che nel 2018 circolò sui giornali la notizia, per bocca dell’allora sindaco Alfredo D’Andrea, dell’arrivo di «due vasche costate al Comune 13mila euro», con l’incarico di posa affidato alla Ditta Manzo, la quale si accollò poi anche l’onere della loro custodia. Con l’autorizzazione approvata ieri, la Provincia ha di fatto confermato tutto ciò, approvando lo “scarico delle acque non in pubblica fognatura”. L’azienda sarà obbligata, a proprie spese, a mantenere un sistema di scarico sicuro e dotato di idonei pozzetti d’ispezione per consentire in qualsiasi momento i campionamenti e le analisi di controllo da parte delle autorità.

Gli altri problemi superati quasi all’improvviso, dopo quattro anni di tempi di attesa per i cittadini esausti anche di sei mesi per lo smaltimento degli ingombranti, riguardano l’isolamento acustico. L’impianto dovrà rigorosamente rispettare i limiti di rumore previsti dal piano comunale e dalla legge nazionale, a tutela della quiete dei residenti delle aree limitrofe e secondo le prescrizioni tecniche stabilite. Tuttavia, l’autorizzazione non è un assegno in bianco e gli organi di controllo promettono verifiche periodiche: qualsiasi violazione delle prescrizioni, l’omessa comunicazione di modifiche o l’accertamento di anomalie comporteranno la sospensione o la revoca immediata del permesso.

Ricapitolando, il provvedimento è stato trasmesso al Suap di Teano, che emanerà l’atto finale dopo aver verificato la conformità urbanistica e l’agibilità della struttura. Anche in questo caso, solo chi non ha memoria farà finta di non ricordare che la questione fu sanata, appellandosi al pubblico interesse, nel 2018 (politico interessato avv. Carlo Cosma Barra e, per la parte burocratica e tecnica del Comune di Teano, compianto ing. Tommaso Compagnone). Inoltre, l’efficacia dell’atto resta rigidamente subordinata alle regolari verifiche antimafia e al rispetto assoluto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Con questo provvedimento, le istituzioni garantiscono alla comunità di Teano un’infrastruttura di conferimento rifiuti moderna, regolarizzata secondo gli standard ambientali vigenti e costantemente monitorata a tutela dell’ecosistema locale.

La vicenda dell’isola ecologica di Teano è lunga, articolata e merita sicuramente approfondimenti e una ricostruzione storica puntuale degli accadimenti. Non va trascurato che diversi lavori edili ed elettrici (dai pilastri al quadro elettrico generale, fino alla richiesta di allacciamento all’Enel) risultano a noi già eseguiti in tempi remoti. Anche la sua riapertura, che dovrebbe avvenire nel giro di qualche mese e di cui siamo davvero felici, meriterà un’analisi dettagliata delle procedure, delle autorizzazioni e delle soluzioni tecnologiche adottate per superare atavici problemi; criticità che erano state sbandierate come difficilissime ma per le quali, solo in tempi recentissimi, sono spuntate fuori quelle possiamo solo giudicare come geniali soluzioni.

Ecco l’isola ecologica di Teano nell’anno della chiusura 2017