Inversione a U con l’auto della Polizia: condannato l’agente che travolse e uccise il cronista Marco Dongu
Pena sospesa e sospensione della patente per l’agente 24enne di Teano giudicato con rito abbreviato per l’incidente costato la vita al 26enne.
TEANO (Cronaca Giudiziaria) – Un poliziotto di Teano è stato condannato a due anni con pena sospesa e sospensione della patente per un anno. È questa la sentenza emessa al termine del processo, con rito abbreviato, per la morte di Marco Dongu, il 26enne deceduto a seguito di un incidente stradale sulla Variante Anas della Reggia di Caserta quasi tre anni fa. In quella circostanza, in sella alla sua moto Yamaha R1, il giovane cronista stava tornando a Caserta, città in cui risiedeva, da Santa Maria Capua Vetere, quando all’improvviso è stato colto alla sprovvista dalla manovra azzardata di un’auto della Polizia.
Alle prese con un’emergenza per la rapina in un negozio di tabacchi di via Vescovo Natale al rione Tescione di Caserta, l’agente allora 24enne di Teano fece una inversione a U sulla Variante e provocò l’incidente con la motocicletta guidata da Marco Dongu che morì sul colpo.
Alla lettura della sentenza, rabbia e delusione tra i parenti di Marco che non ritengono giusta la sentenza. In particolare lo zio Massimiliano Dongu ha palesato lo stato d’animo della famiglia: «Marco non è morto per una tragica fatalità inevitabile. È morto per la superficialità e l’irresponsabilità di chi, per ironia della sorte, avrebbe dovuto proteggere i cittadini. Due poliziotti, a bordo della loro auto sulla superstrada della Reggia, hanno deciso di compiere una manovra folle: un’inversione di marcia in un tratto dove era severamente vietato e pericolosissimo. Oggi la rabbia si unisce allo sconforto. Questa sentenza non restituisce dignità alla memoria di Marco e non rende giustizia a chi è rimasto qui a piangerlo»






