Lavori stradali a Teano Scalo: pericolo tombini. SOS all’Ufficio tecnico comunale
L’obbrobrio in via Dei Giusti: tombini sporgenti e asfalto sgretolato. Chi controlla i lavori Open Fiber?
TEANO (elio zanni) – Tombini pericolosi, disassati, con bordi sporgenti oltre il manto stradale: due cittadini di Teano ci rimettono gli pneumatici. I tombini metallici, in questo caso, sono quelli collocati lungo via Dei Giusti (frazione Teano Scalo) e recano la scritta Open Fiber, la società che a Teano sta completando la posa della fibra ottica per i collegamenti di terra telefonici e della linea dati.
A vivere la disavventura di beccare il bordo sporgente dei chiusini stradali con le ruote dei propri veicoli sono stati il giovane C.D., residente nella frazione Pugliano di Teano, e un imprenditore del posto, E.N., che denuncia la «gravissima situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità». Il più recente dei due episodi si è consumato ieri, 13 luglio 2026.
Proprio mentre un nostro collaboratore eseguiva il servizio fotografico è stato possibile assistere al passaggio di un giovane motociclista che ha letteralmente sfiorato (per puro caso, s’immagina) lo spigolo metallico pericolosamente sporgente ma quasi impossibile da vedere da lontano di uno dei tombini.
Inutile stare qui a filosofare: la situazione è grave. E non ci dispiace il fatto che tocchi ancora una volta a noi segnalare queste cose, anche a costo di vederci puntare contro il dito accusatore di qualche non più novello amministratore pubblico di questa città che vorrebbe, forse, che tutti i problemi, vecchi e nuovi di Teano, passassero per amor suo sotto silenzio. E invece per noi questi rapporti giornalistici sono un dovere civico e morale. Il nostro strumento di comunicazione è questo e trasmettiamo in questo modo simili obbrobri, in questo caso oltre che al sindaco di Teano (che magari non ne sa niente) anche all’Ufficio tecnico del Comune di Teano con in testa Armando Sollo, e al Comando dei Vigili urbani, guidato dal comandante Vincenzo Di Rosa. Qualcosa dovrà pure accadere; noi siamo fiduciosi.
Tutto ciò con la speranza (questo è l’unico motivo di questa segnalazione d’interesse pubblico) che scattino i controlli e provvedano loro stessi – casomai non ne avessero contezza – a denunciare la circostanza ad Open Fiber. Qui poi si apre il capitolo degli eventuali “mancati controlli” magari in corso d’opera e a chiusura cantiere e delle responsabilità rispetto alle verifiche, in fase di esecuzione e successiva, come accertamenti e collaudi delle opere, per quanto stabilito dal DM 17 gennaio 2018 e dal Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36. Ma i controlli vanno fatti anche in corso d’opera, a livello preventivo, a cantieri ancora aperti.
Ma torniamo nel mondo delle persone qualunque, dell’utente della strada, del giornalista che ha ricevuto la segnalazione. Ebbene, passando per Via dei Giusti alla stazione ferroviaria di Teano non v’è chi non veda la mancanza di “complanarità” dei tombini, che non sono a livello con il manto stradale circostante. Uno di essi, in un angolo, è affondato di diversi centimetri sotto la superficie, mentre l’angolo opposto sporge verso l’alto. Un secondo tombino mostra una differenza di altezza creando una pendenza ripida e irregolare tra l’asfalto e il coperchio metallico. Parliamo di ripristini. La zona circostante il tombino è stata riempita con cemento granuloso e sgretolato, non quindi o non ancora con asfalto compatto, rendendo così la superficie ancora instabile e difficile da percorrere.
Bisogna ficcarsi in testa che, per le strade gestite dal Comune, il Comune stesso è il proprietario della strada e custode della stessa (secondo l’articolo 2051 del Codice Civile). Speriamo per questo che si attivino a questo punto (prima del verificarsi di qualche grave o gravissimo incidente e se ancora non è stato fatto niente) l’Ufficio tecnico e che si interessi del caso il Comando dei vigili urbani. Speriamo anche che qualche lettore non ci dica che avremmo fatto meglio a provvedere noi a segnalare il pericolo stradale, geolocalizzare i tombini difettosi, installando la segnaletica verticale di pericolo e segnalare tutto a Open Fiber tramite il loro modulo di contatto sul sito ufficiale. Ai cari lettori: noi siamo un giornale autorizzato dal Tribunale, non siamo una impresa edile.
Ma anche una impresa edile non potrebbe fare nulla senza le dovute autorizzazioni e il concorso diretto di chi ha posato i tombini. Lo faremmo pure le riparazioni, siamo disposti, ma poi ci accuserebbero di voler usurpare i compiti dell’Ufficio tecnico, delle forze dell’ordine e persino quelli dei nostri amministratori pubblici compreso il sindaco. Non sia mai… Forse nemmeno la grande Open Fiber non ne sa nulla, altrimenti avrebbe fatto trottare l’impresa di lotto. Per questo ci siamo noi che per certi politici dovremmo tacere su tutto, ma che invece facendo informazione “non ci facciamo i fatti nostri”.






