Teano-Salento, Corde porta l’Afrodite di Capua a “Le Fil Rouge – Opera”
L’artista sidicino Daniele Cardellino espone a Specchia un’opera realizzata con materiali di recupero: un omaggio al patrimonio campano e al profondo legame con la Puglia
TEANO / LECCE – L’artista teanese Daniele Cardellino, in arte Corde, è tra i 29 protagonisti della decima edizione di “Le Fil Rouge – Opera”, la prestigiosa collettiva d’arte contemporanea ospitata dal 25 luglio all’8 agosto 2026 negli spazi di Palazzo Risolo a Specchia, in provincia di Lecce. Per questa importante rassegna, curata da Viviana Cazzato, Corde ha scelto di portare uno dei simboli più rappresentativi della Campania: l’Afrodite di Capua, il celebre capolavoro custodito al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

L’opera è stata realizzata con il linguaggio artistico che da sempre contraddistingue l’autore, utilizzando materiali di recupero come metalli, vetro, stoffe e carta, trasformati in un potente messaggio di rinascita e riflessione contemporanea. L’opera, intitolata “How It Has To Be (Sarabande)”, propone una rilettura moderna del mito. «Nella dimensione onirica coesiste l’immobilità eterna del mito con il caos effimero della quotidianità.
Afrodite non è più un idolo intoccabile, ma si erge, quasi come un faro di ordine formale, sopra un mare caotico di rifiuti culturali ed emotivi tipici della società contemporanea», spiega l’artista sidicino, che individua nel contrasto tra l’armonia delle forme classiche e la materia frammentata una metafora del disorientamento dell’uomo moderno. Per lui questa partecipazione ha anche un forte valore personale. «Sono andato in Puglia per la prima volta in un periodo difficile della mia vita.
La bellezza del barocco leccese, la luce della pietra leccese al tramonto con quel suo giallo intenso e il calore delle persone che abitano il Salento mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno. Per me Lecce è una seconda casa», racconta l’artista. Un legame profondo, umano oltre che artistico, che oggi trova un’ulteriore conferma nella partecipazione a “Le Fil Rouge – Opera”, una mostra patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Lecce, dal Comune di Specchia e dalla Pro Loco Specchia che celebra il dialogo tra arte, territorio e identità culturale.






