Storie di Comunità. l’altruismo prima di tutto: intervista a Giusy Lidia Pane
Un esempio di senso civico e dedizione che fa onore alla sua famiglia, ma anche alla comunità
STORIE di COMUNITA’. Benvenuti in “Storie di Comunità” alias Valori in Comune: la rubrica dedicata a chi sceglie di fare la differenza e mette al bando l’egoismo, il soggettivismo per dedicare un pò del suo tempo anche agli altri. In questo spazio racconteremo brevissimamente la vita privata e i percorsi individuali dei nostri protagonisti, ma soprattutto cercheremo di accendere i riflettori su quelle persone straordinarie che sanno guardare oltre il proprio perimetro quotidiano. Uomini e donne che dedicano tempo ed energie agli altri, alla tutela dell’ambiente, al sostegno delle persone in difficoltà, alla cura degli animali e alla custodia del bene comune.
TEANO / CARINOLA (EZ) – Ma chi è la persona, la donna, che ha mostrato una simile coscienza sociale e civile da fermare la macchina e scendere a prestare soccorso al ciclista travolto e rimasto privo di sensi lungo la Statale Appia, nel territorio di Carinola? Proviamo a scoprire la persona, la donna e la sua dedizione alla comunità: Giusy Lidia Pane.
D. Giusy, quel giorno sulla Statale Appia il tuo intervento tempestivo è stato fondamentale. Può raccontarci come si sono svolti quei momenti e cosa spinge una persona a reagire con tanta immediatezza?
Stavo rientrando dal pattugliamento del servizio antincendio boschivo come volontaria nel comune di Carinola quando ho notato l’incidente. Non c’è stato un attimo di esitazione: mi sono fermata subito. Oltre al senso del dovere, in quei contesti entra in gioco la preparazione. Sono un operatore socio sanitario e sono abilitata alle manovre di primo soccorso Blsd (Basic Life Support and Defibrillation). Sapere come intervenire in caso di arresto cardiaco, applicando la rianimazione cardiopolmonare con massaggio e respirazione o utilizzando il defibrillatore semiautomatico, permette di mantenere la calma e agire con lucidità per salvare una vita. Nell’episodio al quale facciamo riferimento però – quello del ciclista ferito – siamo stati ancora più fortunati, perchè si fermò anche il dottore Dino D’Andrea di Teano che diete una svolta all’incidente, con il suo intervento e allertando con noi il 118.
D. Oltre alle emergenze stradali, il tuo impegno nell’ambito del soccorso ha radici ben più profonde. Qual è la tua esperienza sul campo?
Sono una cittadina di Teano e da diversi anni faccio parte della Protezione Civile Regionale. Negli anni ho maturato una preparazione specifica per affrontare situazioni di maxi-emergenza: dai terremoti alle alluvioni, fino ad arrivare a frane, ricerche di persone scomparse, crolli, incidenti ferroviari e industriali, oltre naturalmente al servizio antincendio boschivo. È un impegno che richiede abnegazione, ma la tutela dell’ambiente e della sicurezza della collettività è una vera e propria missione per me; infatti, sono anche aspirante guardia ambientale.
D. Una vita spesa per gli altri e per l’ambiente, ma anche piena di responsabilità quotidiane. Come si conciliano tutti questi ruoli?
Svolgo diversi ruoli che abbracciano l’ambito sociale e la tutela del territorio, ma la mia dimensione più importante resta quella familiare: sono la mamma di una bellissima ragazza di 17 anni. È proprio pensando al futuro dei nostri figli che trovo la forza di spenderci ogni giorno per una società più sicura, solidale e attenta all’ambiente. Il tempo che dedichiamo agli altri è il miglior esempio che possiamo trasmettere.
D. Guardando alla vita di tutti i giorni, lontano dalle divise e dalle emergenze, quali sono le tue passioni nel tempo libero?
Amo coltivare l’arte, lo sport e la convivialità. Cantare è una delle mie grandi passioni: sono un contralto e faccio parte del coro Mi Alma Canta, diretto dal maestro Gaetano Parente. Mi dedico anche alla recitazione con la compagnia teatrale Glu Glu, diretta da Dominga Mottola. Nel tempo libero gioco a pallavolo, amo gli animali, fare lunghe passeggiate in riva al mare e concedermi momenti di serenità in compagnia delle amiche, magari davanti a una pizza.
D. Il tuo legame con Teano è fortissimo. Cosa rappresenta per te la tua città e come cerchi di valorizzarla?
Amo profondamente il mio paese. Teano è un luogo straordinario che ha tantissimo da offrire sul piano culturale, naturalistico e storico. Ogni volta che c’è un’iniziativa a favore del territorio, sono sempre in prima linea per fare la mia parte. Valorizzare le bellezze artistiche e l’identità della nostra città significa prendersi cura delle nostre radici e di chi la vive ogni giorno.






