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“Borghi in Crisi”, soldi pubblici spesi per interventi ma l’Acqua dov’è? Scatta la richiesta di accesso agli atti del Comune

San Giuliano, Cappelle, Fontanelle ad agosto ancora acqua razionata. La polemica: «Cambiate più volte nel giro di settimane le motivazioni fornite dal Comune»

TEANO (CS – retenews24@gmail.com) – Non si placa la bufera sulla gestione della crisi idrica nel Comune di Teano. «A seguito dell’ennesimo avviso affisso dall’amministrazione comunale in data 30 luglio, che impone la sospensione dell’acqua potabile nelle frazioni di San Giuliano e Cappelle dalle 19 alle 11 del mattino successivo (ben 16 ore consecutive giornaliere), i residenti passano al contrattacco sul piano legale e della trasparenza amministrativa».

I cittadini hanno depositato una formale Istanza di Accesso agli Atti (ex Legge 241/90 e Foia) indirizzata al Sindaco, all’Ufficio Tecnico e al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza (Rpct) del Comune di Teano.

I dati regionali ufficiali

«A rendere ancora più grave la situazione sono i dati regionali ufficiali – si precisa nel comunicato giunto in redazione – L’Amministrazione non può giustificarsi dietro una fantomatica ‘emergenza siccità’. I report dell’Osservatorio Permanente dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale attestano che quest’anno la Campania registra una disponibilità d’acqua nettamente superiore e in forte surplus rispetto al 2025. L’Autorità di Bacino ha chiarito che i disservizi locali non dipendono dalla scarsità della risorsa, ma unicamente dai deficit e dalle inadempienze infrastrutturali della rete. L’acqua dunque c’è, ma a Teano non arriva nei rubinetti per colpa di chi doveva gestire le pompe e riparare le perdite».

«I residenti pretendono si faccia piena luce sulle motivazioni fornite dal Comune, cambiate più volte nel giro di poche settimane».

«Siamo passati da avvisi che giustificavano la chiusura con non meglio precisati lavori in corso, a un ultimo documento che parla vagamente di ‘taratura della distribuzione’ – precisano molti residenti nelle frazioni colpite dal grave disagio – Non si possono privare famiglie, anziani e malati di un bene primario per 16 ore al giorno in pieno agosto senza atti formali. Con l’accesso agli atti pretendiamo di visionare immediatamente le determine dirigenziali di impegno di spesa, i contratti di affidamento alle ditte, i verbali di cantiere e il cronoprogramma con la data esatta di fine lavori. Se questi atti non esistono o se i lavori sono fantasma, chi di dovere ne risponderà nelle sedi opportune».

L’iniziativa segue la Diffida già presentata al Comune, alla Prefettura di Caserta e all’Asl in data 07/07/2026 a cui i cittadini aspettano ancora una risposta. [Nota a cura di Cittadini residenti]