Si spacciano per Carabinieri, ma il parente li scopre e li mette in fuga
Vittima predestinata un’anziana a Zuni di Calvi Risorta: decisivo l’intervento del genero che minaccia di chiamare il 112 e mette in fuga i due malviventi
CALVI RISORTA (EZ) – Tentativo di truffa sventato nella tarda serata di ieri 3 agosto 2026 nella frazione Zuni di Calvi Risorta. Intorno alle 21 – secondo il racconto di persone che si dicono informate dei fatti – due uomini si sono presentati presso un’abitazione di via Oreste Mancini, qualificandosi al citofono come militari dell’Arma per farsi aprire la porta.
Ad evitare il peggio è stato il genero dei proprietari, arrivato sul posto proprio mentre i due cercavano di accedere all’immobile. Insospettito dall’atteggiamento della coppia e da alcuni dettagli anomali, l’uomo ha intuito il raggiro. Alla reiterata richiesta dei malviventi di entrare in casa, il parente delle vittime ha risposto con fermezza: «Adesso li chiamo io i Carabinieri, ma quelli veri».
Compreso di essere stati smascherati, i due si sono dati a una fuga precipitosa a bordo dell’automobile con cui erano giunti sul posto, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle pattuglie.
L’episodio si inserisce in un’ondata di segnalazioni registrate negli ultimi giorni nella zona, riguardanti individui che tentano di introdursi nelle case usando la scusa di controlli o spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine.
Le autorità rinnovano l’invito alla massima prudenza: di fronte a soggetti qualificatisi come agenti o militari che chiedono di accedere alle abitazioni, è fondamentale non aprire e contattare immediatamente il numero unico di emergenza (112) per richiedere una rapida verifica.






