Curiosità

Teano, il “miracolo” della catena spezzata

Liberato il Cipresso incatenato da un oltre un anno nell’indifferenza generale. Salvato dal Comando Vigili

TEANO (di Elio Zanni) – É una goccia nel mare, ma ci piace parlarne lo stesso. A Teano sarebbero tante le catene mentali da spezzare… ma intanto parliamo del già accaduto in piccolo, diamo una buona notizia, verde. Liberato, finalmente, dalla catena d’acciaio l’albero “imprigionato” da più di un anno sulla collina di Sant’Antonio. Si tratta di un albero nobile, benché di una specie comune: un cipresso. Aveva un disperato bisogno che una mano caritatevole arrivasse da quelle parti e, con appositi strumenti, cambiasse le carte del suo destino segnato.

Si, è vero è poca cosa di fronte a quello che accade in tema di trattamento del verde pubblico in questa città, ma è comunque un bell’esempio che ci corre l’obbligo di riportare. Alla faccia di chi ci accusa che trattiamo poche notizie positive. E poi è bello per noi che non scriviamo con la lingua ma con la penna, riportare qualche fatto rincuorante di cui ci capita (presto o tardi) di venire a conoscenza.

Dunque, per quello che tutti vedevano ma nessuno parlava (tipico di Teano) l’albero incatenato a Sant’Antonio era (ed è tuttora) troppo tardi per rintracciare il balordo che, dopo averlo utilizzato a suo piacimento per ancorarvi la motocicletta o lo scooter, aveva poi deciso di lasciare la catena d’acciaio temperato, completa di lucchetto, attorno al tronco del Cipresso. Un atto veramente incivile, ignobile, da cialtrone direbbe il nostro Francesco Borrelli.

Non faceva meno meraviglia – in senso negativo – l’idea che quel parco giochi di Sant’Antonio fosse stato ristrutturato di recente e che, tra una giostrina e l’altra, un’inaugurazione e l’altra, nessuno si fosse accorto di quel cipresso strangolato.

Si era dedotto che fosse una questione di sensibilità; mancante, naturalmente. La stessa criticabile scarsa sensibilità che portava a girarsi dall’altra parte di fronte a vicoli in preda al degrado, ad alberi secolari capitozzati, platani dati alle fiamme e storici pini eliminati con l’accusa di essere pericolosi.

Il lieto fine

Ma le cose, finalmente, sono cambiate. Il cipresso sulla collina di Sant’Antonio a Teano è stato finalmente liberato da quelle ignobili catene. A meno di un mese dalla segnalazione, grazie all’intervento dei Vigili Urbani di Teano guidati dal Comandante Vincenzo Di Rosa, il cipresso è di nuovo libero e in salvo. La speranza, ora, è che il resto possa avvenire per virtuosissima emulazione.

A riferirci della liberazione dell’albero è stato un frequentatore del parco. Lo abbiamo appreso per puro caso e non sappiamo nemmeno come abbiano fatto e con quale metodo, sappiamo solo che, essendo avvenuto a Teano, si è trattato di un vero e proprio miracolo. Il miracolo di Sant’Antonio.