Politica

Emergenza idrica nelle frazioni di Teano: gli anziani scendono in piazza

Sit-in pacifico davanti al Municipio programmato per domani 13 agosto 2026 con sedie e secchi vuoti

TEANO (LA REDAZIONE retenews24@gmail.con)– Il messaggio che segue non era destinato alla stampa, ma agli attivisti e agli anziani delle frazioni Cappelle e San Giuliano di Teano. Per questo motivo doveva restare riservato fino a domani mattina. Ne siamo venuti a conoscenza anche noi e, per ragioni di lealtà e correttezza strategica verso gli organizzatori, avevamo deciso di non pubblicarlo. Qualcuno, tuttavia, stamattina 12 agosto 2026 deve aver violato il patto di riservatezza – non altre testate giornalistiche, che fanno bene a pubblicare tutto ciò di cui sono a conoscenza; cosa però da fare sempre – bensì, riteniamo, possano essere state persone diverse intenzionate malignamente ad annullare, sminuire, vanificare l’effetto sorpresa.

A questo punto, nostro malgrado, rendiamo pubblico anche noi il comunicato dei residenti delle frazioni rimaste a secco:

«Giovedì 13 agosto 2026, a partire dalle ore 9, davanti alla sede del Municipio di Teano, si terrà una manifestazione pacifica ma senza precedenti nella storia del nostro Comune: un sit-in organizzato e guidato dagli anziani e dai cittadini più fragili della comunità.

È la prima volta in assoluto che la popolazione anziana di Teano si vede costretta a scendere in strada e ad alzare la testa. Un’amministrazione comunale assente e sorda ha spinto persone di 70 e 80 anni, molte delle quali con problemi di salute, oltre il limite della dignità e della sopportazione umana. Si è pensato che, trattandosi di una comunità piccola e prevalentemente composta da persone anziane, nessuno avrebbe protestato e la vicenda sarebbe passata sotto silenzio.

Invece, i nostri nonni e le nostre famiglie hanno deciso di reagire. Saremo lì seduti, con le sedie portate da casa e con i secchi e le bacinelle vuote, per rivendicare il diritto fondamentale all’acqua pulita e alla salute.

Non si tratta di una protesta politica, ma di una battaglia per la dignità umana contro chi ha pensato di poter approfittare del silenzio dei più deboli»