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Il Video. Carenza idrica, l’urlo dei cittadini di Cappelle, San Giuliano, Fontanelle: «Sindaco, guardaci negli occhi!»

Sessantottini” con i capelli bianchi e taniche vuote sotto il Palazzo Comunale. Trattativa accesa si apre un dialogo, ma la soluzione resta lontana

TEANO (di Elio Zanni) – Come ampiamente programmato e prospettato dai residenti delle frazioni Cappelle e San Giuliano e Fontanelle di Teano – da tempo immemore afflitti da una grave e atavica carenza idrica – la protesta stamattina, 13 agosto 2026, è uscita dalle case ed è arrivata direttamente sotto il palazzo comunale. Armati di secchi, taniche e altri contenitori per l’acqua potabile rigorosamente vuoti, circa cinquanta cittadini tra anziani, donne e ragazzi delle frazioni assetate hanno dato vita a una manifestazione pacifica ma non per questo meno efficace, facendo risuonare con forza i propri slogan di protesta e sollecitando l’Amministrazione comunale. Una voce dal megafono tuonava decisa verso il palazzo:

«Signor Sindaco, Signori Amministratori, venite fuori dal Palazzo Comunale e guardateci negli occhi! Siamo qui, alcuni di noi seduti, non siamo in piedi a correre o a fare cori da stadio, perché la maggior parte di noi ha una certa età, molti di noi sono malati, stanchi, con acciacchi e difficoltà di salute quotidiane. Abbiamo portato le sedie perché la maggior parte non ha la forza di protestare come hanno fatto nel ’68, perché quella è la classe, sono dei sessantottini, i capelli sono oramai bianchi, ma lo spirito di quella classe e la forza di non arrendersi è la stessa, INCROLLABILE!» CLIKKA QUI E GUARDA IL VIDEO N.1

Trasparenza negata e l’equivoco dei lavori da 30mila euro

Tra le richieste più incredibili avanzate dai manifestanti – e che la dice lunga sulla trasparenza dell’Ente di cui ci siamo sempre occupati in termini critici su questo giornale – spicca il reclamo di un’immediata “chiarezza informativa”. I cittadini chiedono una risposta urgente e non più procrastinabile alla loro richiesta di accesso agli atti riguardanti i lavori eseguiti per circa 30mila euro: interventi che erano stati prospettati, palesati, come risolutivi e che si sono poi rivelati utili “solo” per quattro o cinque famiglie.

«Il sindaco aveva lasciato intendere si trattasse di lavori capaci di risolvere “spero” i problemi di tutta la comunità e invece erano mirati a risolvere un solo problema per pochi. Perché ingenerare questo equivoco?» Questa la domanda posta con forza anche quando, dopo la manifestazione di protesta, i manifestanti sono entrati nella stanza del sindaco – sindaco assente perché in ferie – per un incontro con politici e tecnici. CLIKKA QUI E GUARDA IL VIDEO N.1

Il confronto e la mediazione

Per la Giunta erano presenti invece la vicesindaca Laura Laurenza e gli assessori Marco Matano, Pasqualino Tammaro e Maddalena Bovenzi e il consigliere Guido Zanni. Successivamente sono giunti nella sala i tecnici comunali Armando Sollo e Dario Picerno, mentre assisteva al confronto il Comandante della Polizia Municipale, Vincenzo Di Rosa.

Per i manifestanti, «la grave situazione ereditata dal passato «tra cui molti vostri parenti» non cancella e non giustifica affatto la sostanziale situazione di stasi verificatasi in questi quasi 5 anni di gestione dell’amministrazione comunale». Un’impressione dichiarata, apertamente, a muso duro davanti a mezza Giunta e alle forze dell’ordine. Momenti di tensione, eppure, sindaco assente, qualcosa è successo: l’opera di mediazione al tavolo comunale un primo risultato lo ha prodotto. Dobbiamo dire anche questo. CLIKKA QUI E GUARDA IL VIDEO N.1

Un canale aperto: ma solo ora, dopo la protesta di piazza!

Si tratta di un canale diretto di comunicazione che sarebbe dovuto esistere fin dall’inizio, ma che finora è del tutto mancato, sostituito da messaggi frammentari che da notizie raccolte giungevano alla popolazione per interposte persone tra il sindaco e i suoi fiduciari locali (come è emerso ed è stato detto proprio durante la riunione comitato-assessori) che poi provvedevano a diffondere il verbo. Un errore politico e comunicativo al quale – anche questo va riconosciuto – hanno dovuto rimediare stamattina gli assessori Matano e Laurenza con uno scambio diretto di recapiti telefonici e la fissazione di una serie di appuntamenti cadenzati. E forse è proprio questa l’unica vera soddisfazione immediata che portano a casa i manifestanti, dimostratisi coraggiosi, bravi e civicamente maturi, a differenza molti altri personaggi politici, persone, comitati e associazioni locali; fatte le dovute eccezioni e di cui vi parliamo sempre e da sempre.  

A tale proposito, come giornale la cui presenza è stata esplicitamente ed opportunamente sollecitata per questo sit-in, la situazione non si prospetta affatto rosea, purtroppo, per i prossimi mesi. La storia del progetto da realizzare con i fondi stanziati dalla Regione Campania (risorse in realtà erogate a pioggia anche ad altri comuni) prevede ancora troppe tappe obbligate e burocratiche forzate: si tratta, purtroppo, di una soluzione molto lontana nel tempo: l’anellamento/magliatura della rete di Casafredda con la rete al servizio di Fontanelle- San Giuliano-Cappelle, l’energizzazione dello stesso pozzo di Casafredda, oggi alimentato da un gruppo elettrogeno a gasolio.

Nel frattempo, purtroppo, a nostro parere, si è smesso di parlare delle misure compensative e degli impegni concreti da assumere nell’immediato sulle quali l’amministrazione poteva essere impegnata, quali: Autobotti fisse nelle frazioni per garantire l’approvvigionamento minimo; Distribuzione gratuita di acqua potabile in bottiglia (come già fatto per la carenza a Santa Reparata) per anziani, fragili, malati e persone in difficoltà; Forti sconti ed esenzioni in bolletta per compensare i cittadini dei gravi disservizi subiti; Una pagina dedicata sul sito del Comune di Teano interamente focalizzata sull’emergenza idrica e aggiornata in tempo reale; La nomina di un assessore delegato (magari lo stesso Matano) con cui il comitato possa mantenere una linea diretta di dialogo continuo.

Durante il confronto è stata anche sollecitata una lotta severa contro gli usi impropri del prezioso liquido, spesso abusivamente utilizzato per irrigare campi e giardini. Inoltre, è stato sollevato il grave caso di misteriose manovre sulla rete idrica – «commissionate forse nella rete di amici degli amici alla bisogna» – attraverso cui verrebbero eseguite manomissioni sulle valvole di parzializzazione per favorire l’afflusso d’acqua a una frazione a discapito dell’altra.

“Chapeau”

Questo ed altro stamattina fuori e dentro le stanze del potere locale. Non c’è dubbio: i cittadini si sono fatti sentire e sono scesi in piazza a testa alta. Per ogni apertura e per ogni sia pur minimo risultato che potrà affacciarsi nel prossimo futuro come utile alla risoluzione del problema, nessuno potrà negare che sia il portato e l’effetto positivo di quando i cittadini smettono l’atteggiamento strisciante e di sudditanza e capiscono che, civilmente e senza violenza, bisogna farsi sentire. Anche solo per questo i cittadini di Teano dovrebbero umilmente ringraziare per l’esempio di attivismo civico, secondo noi, i residenti delle frazioni Cappelle, San Giuliano, Fontanelle. “Chapeau”.