«Siamo dei Casamonica, paga il telefono»: minacce di morte e tentata truffa a 76enne
La trappola su Facebook per l’uomo di Teano che poi si rivolge ai Carabinieri. Sul caso indaga la Procura
TEANO (di Elio Zanni) – «Siamo dei Casamonica, devi pagarci il telefono che hai ordinato». Un telefono, in realtà, mai acquistato. Un tentativo di estorsione in piena regola, consumato sui social network nel giorno di Ferragosto e sfociato in una grave minaccia di morte ai danni di un pensionato e tutta la sua famiglia. La vittima A.P. 76enne di Teano, nel giro di sei ore sottoposto a un bombardamento online dalle 13 alle 18 doveva cadere in una di quelle tipiche truffe rivolte spesso agli anziani, ma si è saputo difendere. In azione gente che vantava aderenze con i Casamonica di Roma.
Secondo quanto ricostruito e formalizzato nella denuncia presentata ieri, 17 agosto 2026, presso la Stazione dei Carabinieri di Teano agli ordini del Comandante di stazione Salvatore Canelli, l’uomo stava navigando su Facebook quando si è imbattuto nella nota pagina di vendita via web di dispositivi elettronici, in particolare smartphone e iPhone online.
Attratto dai prezzi particolarmente convenienti proposti per l’acquisto di telefoni cellulari, l’uomo ha deciso di contattare la pagina tramite Messenger per richiedere semplici informazioni sui costi di alcuni dispositivi. Da quel momento, però, la conversazione ha preso una piega drammatica.
Nel giro di pochissimi minuti, gli amministratori del profilo falso hanno sostenuto che il pensionato avesse già completato e inoltrato l’ordine di uno smartphone, e che i soldi fossero stati scalati dal loro conto. Con insistenza e aggressività, gli hanno intimate – come da denuncia – di versare immediatamente la somma pretesa.
Nonostante la ferma opposizione del 76enne, consapevole di non aver mai “cliccato” né autorizzato alcun acquisto, gli interlocutori come da verbale hanno alzato il tiro, facendo ricorso all’intimidazione di stampo criminale. Nel corso dell’interazione via chat, i titolari della pagina hanno infatti millantato legami di parentela con il noto clan romano dei “Casamonica”, arrivando a rivolgere all’anziano dirette ed esplicite minacce di morte per costringerlo al pagamento.
La vittima, senza cedere al ricatto ma comprensibilmente scossa dall’accaduto, si è recata alle 18 ieri pomeriggio 17 agosto 2026 presso la caserma dell’Arma per sporgere formale denuncia-querela per il reato di minaccia (art. 612 del Codice Penale), commesso mediante l’uso di strumenti informatici e telematici.
I Carabinieri della Stazione di Teano hanno acquisito la copia della conversazione intercorsa su Messenger e avviato gli accertamenti per risalire all’identità degli autori del noto profilo Facebook, volto ad accertare se si tratti di un’organizzazione dedita alle truffe online con base sul territorio nazionale o di un profilo “fake” gestito da malintenzionati specializzati nel cosiddetto “leveraged-extortion”. La denuncia è stata trasmessa alla Procura della Repubblica competente per gli sviluppi del caso.






