Crisi castanicoltura: l’opposizione chiede lo stato di avversità atmosferica
La proposta di Alleanza per Roccamonfina per salvare il comparto: richiedere l’attivazione dei ristori regionali
ROCCAMONFINA – Il gruppo consiliare di minoranza “Alleanza per Roccamonfina”, con in testa Maria Cristina Tari, ha promosso un’iniziativa formale a tutela dei castanicoltori locali, duramente colpiti dall’ondata di calore e dalla siccità che ne stanno compromettendo la produzione. La proposta di sostegno è rivolta all’Amministrazione comunale retta dal sindaco Carlo Montefusco, mettendone a conoscenza il presidente del Parco regionale Area Vulcanica di Roccamonfina-Foce Garigliano Adolfo De Pedra, il presidente della Comunità Montana Monte Santa Croce con sede a Roccamonfina Emilia Delli Colli, il prefetto di Caserta Lucia Volpe.
«Cari Roccani, il nostro territorio sta attraversando una fase drammatica per l’agricoltura e, in particolare, per la castanicoltura. L’annata straordinariamente secca e le temperature roventi stanno causando una crisi profonda: il raccolto si preannuncia non solo poverissimo, ma fortemente compromesso anche nella qualità e nella pezzatura dei frutti.
Di fronte a un colpo così duro per chi lavora la terra, non servono le chiacchiere o le semplici proteste di facciata.
Come gruppo consiliare “Alleanza per Roccamonfina”, passiamo immediatamente dalle parole ai fatti concreti: abbiamo inoltrato una Pec ufficiale indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale, alla Segreteria comunale, ai capigruppo e ai delegati competenti all’Agricoltura e alle Attività produttive, nonché per conoscenza al Presidente del Parco regionale, della Comunità Montana e al Prefetto di Caserta!
La nostra Proposta (Nr 4) diventa un’iniziativa formale per pretendere dall’Amministrazione comunale l’adozione di una delibera di Giunta mirata e supportata da una relazione tecnica dettagliata, avente a oggetto: “Richiesta di riconoscimento dello stato di eccezionale avversità atmosferica connessa alla prolungata siccità e attivazione delle procedure per la ricognizione e il ristoro dei danni al comparto castanicolo”.
Ecco nel dettaglio i punti cardine che abbiamo formalmente richiesto di attivare subito presso la Regione Campania:
Attivazione del D.Lgs. 102/2004: chiedere l’accertamento dei danni per l’avvio della procedura di declaratoria dell’evento calamitoso e l’accesso alle misure di compensazione e sostegno previste dalla normativa nazionale e regionale sugli interventi compensativi in agricoltura.
Sopralluogo e ricognizione ufficiale: sollecitare verifiche tecniche puntuali sul campo da parte degli enti regionali competenti per quantificare il disastro economico che colpisce i castagneti.
Documentazione rigorosa del nesso causale: mettere nero su bianco i dati oggettivi (superfici interessate, stress idrico, calo drastico della produzione, riduzione della pezzatura, mortalità delle piante e recrudescenza del Cinipide galligeno) per dimostrare scientificamente alla Regione la gravità della situazione.
Misure fiscali, contributive e straordinarie: pretendere l’attivazione di sgravi, ristori e interventi mirati al ripristino e al mantenimento della capacità produttiva dei nostri castagneti.
Il castagneto da frutto non è solo una coltivazione: è il cuore pulsante dell’economia, della storia, dell’ambiente e del paesaggio di Roccamonfina. La perdita di questo raccolto non danneggia solo le singole aziende, ma mette in ginocchio l’intera filiera locale.
Noi ci siamo, con le carte bollate, le proposte serie e l’impegno quotidiano al fianco dei cittadini e dei lavoratori. Vogliamo che la popolazione sia partecipe di questa battaglia: avanti con la trasparenza, avanti per Roccamonfina!» (Gruppo consiliare “Alleanza per Roccamonfina”)






