Cronaca nera Politica

Cancello cade sulle auto parcheggiate dei dipendenti: il Comune sborsa 1.581 euro

Le auto schiacciate, delle dott.sse Palermo e De Siero, il conto va ai cittadini. Silenzio sulle responsabilità

TEANO (ElZ) – Un incidente singolare avvenuto nel parcheggio riservato ai dipendenti comunali si chiude con un accordo stragiudiziale per evitare un contenzioso legale. Il 27 agosto 2026, la Giunta Comunale presieduta dal sindaco Scoglio ha approvato all’unanimità l’atto transattivo (Deliberazione n. 105) per liquidare i danni subiti da due veicoli privati a seguito del malfunzionamento di una struttura dell’Ente.

I Fatti L’episodio risale al 27 maggio 2025. Nel parcheggio recintato del municipio, un pesante cancello in ferro posto a protezione della porta dell’archivio comunale è deragliato dai binari superiori, travolgendo nella parte anteriore due auto in sosta: una Fiat 500 di proprietà della dott.ssa Alessia Palermo e una Lancia Y della dott.ssa Marta De Siero. Sul posto erano tempestivamente intervenuti gli agenti della Polizia Municipale agli ordini del comandante Vincenzo Di Rosa, per verbalizzare l’accaduto e accertare la dinamica.

Dopo la naturale e legittima richiesta di risarcimento formalizzata dalle danneggiate nell’ottobre 2025 e l’acquisizione dei preventivi di riparazione redatti dall’Autofficina Ventriglia di Teano, l’avvocato del Comune ha espresso parere favorevole a chiudere la vicenda per via bonaria. Il costo totale dell’operazione è di 1.581,36 euro, coperto dal capitolo 1147 del bilancio di previsione, così ripartito: 756,40 euro a favore della Dott.ssa Alessia Palermo; 824,96 euro a favore della Dott.ssa Marta De Siero.

Il pagamento verrà effettuato tramite bonifico bancario entro il 30 settembre 2026. Con la firma dell’accordo, le parti rinunciano ufficialmente a intraprendere qualsiasi ulteriore azione legale o esecutiva nei confronti del Comune di Teano.

Fin qui la cronaca, ma in realtà resterebbero da chiarire tante cose: il nodo della responsabilità, per esempio. Il risarcimento che attinge direttamente alle casse comunali – e quindi a fondi pubblici – come se il Comune fosse completamente privo di qualsivoglia copertura assicurativa. Occorrerebbe anche domandarsi qualcosa su vigilanza e la manutenzione. Gli uffici preposti avevano effettuato i collaudi necessari? Buio totale su queste cose nell’atto pubblico comunale. Solleviamo questi interrogativi (che nessuno si pone) per dovere civico, giornalistico e interesse pubblico. Perchè se ci pensate bene è fondamentale non solo per trasparenza nei confronti dei cittadini, ma per evitare che simili cedimenti si ripetano in altri punti, magari con conseguenze ben più gravi per l’incolumità direttamente delle persone; altro che automobili ammaccate.