Risarcimenti, Comune liquida dipendenti: esplode il caso cittadini in attesa da anni
Accade a Teano. Mottola invoca equità di trattamento: «Centinaia di sentenze ma zero accordi per i cittadini»
TEANO (ElZ) – La recente decisione della Giunta Comunale presieduta dal sindaco Scoglio di chiudere con un accordo stragiudiziale (accordo compiuto al di fuori di un processo o di un giudizio in tribunale) per il singolare incidente avvenuto nel parcheggio del Municipio (Deliberazione n. 105 del 27 agosto 2026) continua a far discutere.
Infatti, se da un lato l’Ente ha agito per evitare un contenzioso legale, liquidando con un mese di anticipo la somma pattuita di 1.581,36 euro a favore di due dipendenti comunali, dall’altro la vicenda – pur non mettendo in dubbio le procedure dal punto di vista formale – ha sollevato un polverone politico e sociale che rischia di travolgere le casse e la gestione dei contenziosi di Piazza Municipio. É un po’ come se le persone in attesa di possibili risarcimenti per svariati motivi (danni per lentezze burocratiche, danni alle auto da buche stradali o caduta di cornicioni) dal Comune di Teano adesso avesse capito, finalmente, “il come si fa” per essere liquidati. Ma nessuno aveva mai dichiarato che in attesa vi fossero centinaia di potenziali o acceratati creditori.
A far emergere una situazione (rimasta finora nell’ombra) è stato un intervento pubblico del dott. Sergio Mottola, noto esperto di infortunistica stradale residente e Teano. Un’analisi cruda e circostanziata, la sua, di cui si assume la piena responsabilità professionale e che apre uno scenario critico per l’amministrazione, nei confronti della quale il nostro giornale si dichiara fin d’ora aperto ad accogliere eventuali repliche o precisazioni. Qui l’interesse pubblico è innegabile.
Il fatto di cronaca: il cancello deragliato e l’accordo bonario
I fatti risalgono al 27 maggio 2025. Nel parcheggio recintato del municipio, un pesante cancello in ferro a protezione dell’archivio comunale era deragliato dai binari superiori, travolgendo due auto in sosta: la Fiat 500 della dott.ssa Alessia Palermo e la Lancia Y della dott.ssa Marta De Siero. Sul posto erano intervenuti gli agenti della Polizia Municipale guidati dal comandante Vincenzo Di Rosa per i rilievi del caso.
A seguito della richiesta di risarcimento formalizzata nell’ottobre 2025 e dei preventivi dell’Autofficina Ventriglia, l’avvocato del Comune ha espresso parere favorevole per la chiusura bonaria. Il Comune ha così attinto al capitolo 1147 del bilancio di previsione per erogare 756,40 euro alla dott.ssa Palermo e 824,96 euro alla dott.ssa De Siero, imponendo come termine ultimo il 30 settembre 2026. Un pagamento che però, a quanto si apprende, è stato perfezionato proprio oggi, 4 settembre 2026, con ben un mese di anticipo, suggellando la rinuncia formale delle parti a qualsiasi ulteriore azione legale.
La denuncia di Sergio Mottola: “Centinaia di sentenze ignorate e nessun accordo per i cittadini”
Se per i dipendenti la vertenza si è risolta in tempi record e con la massima efficienza istituzionale, la prassi seguita ha acceso la protesta di chi da anni attende un risarcimento dal Comune.
«Il problema va ben oltre l’accordo stragiudiziale e la transazione – evidenzia Mottola, sottolineando una presunta assenza di copertura assicurativa da parte dell’Ente – ad oggi ci sono centinaia di sentenze sfavorevoli per il Comune di Teano che non sono state ancora onorate. Ci sono famiglie che hanno subito ingenti danni alle loro proprietà, ma nessun avvocato del Comune, che io sappia, le ha mai chiamate per stilare un “accordo transattivo”».
Secondo la ricostruzione di Mottola, l’iter per i cittadini comuni seguirebbe un canale completamente diverso e privo di dialogo. Mottola parla di “Contumacia” dell’Ente di fronte ai ricorsi dei cittadini, per cui l’avvocato del Comune spesso non si costituirebbe in giudizio, portando alla condanna dell’Ente; appunto in contumacia. Mancato rispetto degli ordini giudiziari: Una volta emessa e notificata la sentenza, il Comune opporrebbe un muro di silenzio, giustificato dalla classica motivazione dell’assenza di fondi. Spese aggiuntive per le vittime: Trascorsi infruttuosamente 6 mesi senza impugnazione, le sentenze diventano definitive, costringendo i cittadini e i loro legali a sobbarcarsi ulteriori spese per attivare i decreti di pignoramento.
«E questa delibera come la giustifichiamo? – incalza Mottola – Magari nel risarcimento liquidato oggi ci sono anche i soldi dei malcapitati che ancora aspettano il dovuto e giusto indennizzo?».
Scatta l’allarme pignoramenti: ora i creditori busseranno alle porte
La celerità con cui il Comune ha attinto al bilancio per risolvere l’incidente interno (il Comune aveva un mese di tempo per liquidare i sui stessi dipendenti) ha dimostrato che le risorse e le vie amministrative per chiudere i contenziosi esistono. Una circostanza che rappresenta un importante precedente e che, come prefigurato dallo stesso Mottola, spingerà ora legali e cittadini a cambiare strategia.
Pur non potendo leggere in una sfera di cristallo non è difficile immaginare che se finora molte famiglie avevano temporeggiato, ecco che la pubblicazione della Delibera n. 105 rischia di fare da apripista. Nel senso che da domani in poi gli studi legali che curano gli interessi dei creditori potrebbero avviare le azioni di recupero coatto delle somme dovute ed esigere dal Comune di Teano lo stesso identico trattamento e la medesima tempestività riservati ai propri dipendenti.
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