Acqua, Teano la sprecona. L’assurdo del serbatoio di Casi, con le frazioni assetate e le bollette alle stelle. IL VIDEO SHOCK
Non adatto a persone sensibili o deboli di cuore: centinaia di migliaia di metri cubi d’acqua nelle fogne e per strada per l’assenza di banali sistemi di controllo
TEANO (di Elio Zanni) – L’acqua di Teano manca e spesso viene razionata ai cittadini come il pane in guerra, eppure se ne spreca in gran quantità, ci credete? In alcune frazioni la distribuzione parte dai serbatoio che però si riempiono e traboccano, perchè nessuno spegne le pompe di sollevamento dei pozzi e il prezioso liquido in eccesso se ne va tutto nelle fogne e nel terreno. Ci credete o no? Sappiamo che è difficile da credere (e anche da giustificare con la solita frase “non ci sono soldi”) e quindi vi si chiede di credere almeno ai vostri stessi occhi. CLIKKA PER ENTRARE NEL VIDEO
Eppure una gestione responsabile delle risorse naturali – in special modo proprio dell’acqua che Teano acquista da società privata – oggi come oggi non è più rinviabile. Cioè non è più possibile che sia più l’acqua potabile sprecata che defluisce nelle fogne o che si disperda nel terreno – deliberatamente e non solo per le falle nella condotta – che l’acqua distribuita nelle case. È uno scandalo. Siete d’accordo? CLIKKA PER ENTRARE NEL VIDEO
E invece a Teano va in scena uno spreco sistematico, preciso, regolare, ecologicamente criminogeno che ha dell’incredibile. Cose alle quali si sarebbe dovuto provvedere da subito, prima che ogni altra cosa (prima di ogni altra spesa, anche sacrificando qualche indennità assessoriale) occorreva da sempre impiegare soldi per tutelare la nostra risorsa idrica. Sarebbe stato un investimento. ATTENZIONE ALLE IMMAGINI che vi proponiamo, ne abbiamo anche altre, riprese in altre zone, ma queste di oggi sono scene forti, che toccano allo stomaco, NON ADATTE A TUTTI. CLIKKA PER ENTRARE NEL VIDEO
L’emblema di questa gestione sprecona, secondo noi ingiustificabile pur volendo addurre tutte le motivazioni questo mondo, sono alcuni serbatoi del sistema idrico teanese. Qui parliamo in particolare del serbatoio di acqua potabile della frazione di Casi; ma il problema si replica a fotocopia anche in altre impianti.
Il meccanismo dell’assurdo è semplice quanto disastroso: quando il serbatoio si riempie, nessuno spegne le pompe di adescamento dai pozzi. In assenza di un sistema di blocco automatizzato, la vasca trabocca e l’acqua potabile inizia a riversarsi in abbondanza per strada, nei canali e nelle campagne circostanti. Una cascata d’oro blu scaricata direttamente in fogna. CLIKKA PER ENTRARE NEL VIDEO
Tecnologia da pochi euro, ritardi da anni
La beffa risiede secondo noi nella semplicità della soluzione tecnica che proprio oggi (più che nel passato), la tecnologia renderebbe possibilissima ed abbordabile dal punto di vista economico e pratico. Oggi, per evitare che un serbatoio trabocchi, basterebbe un investimento irrisorio, senza nemmeno aspettare i tempi del fortunoso contributo regionale, perché è questo l’aspetto inquietante della situazione: l’attesa, l’attesa da anni, continuando a dire che non ci sono soldi. Ma qui non si trattava di una spesa ma di un investimento, una operazione che rende.
Infatti, a nostro avviso basterebbe una centralina automatica dotata di scheda Sim per la trasmissione dati via rete mobile collegata a dei teleruttori e relè; In alternativa, un ponte radio con una coppia di ricetrasmettitori VHF/UHF (naturalmente utilizzando – questo non fa nessuno – una antenna direttiva e triangolando il segnale sorgente con Teano centro palazzo del Comune, come per un ripetitore) per far dialogare in tempo reale il livello della vasca con le pompe di rilancio.
Strumentazione economica e di facile installazione che avrebbe evitato anni e anni di milioni di litri d’acqua sprecati. Questa non sarebbe stata una “spersa” per l’Ente ma un investimento. È così difficile capire questa cosa? La gestione locale e l’indirizzo politico amministrativo sembrano invece congelati, paralizzati, gridano che non ci sono i soldi e che oramai conviene stare in attesa dei soliti tempi della burocrazia, tra gare d’appalto e fondi regionali che prevedono tempi lunghi per i cantieri operativi. E invece qui andava speso (anzi investito) subito qualcosa – da subito, ieri non oggi, non domani – per rispetto all’ecologia, all’economia della città, ai cittadini assetati delle frazioni e tartassati. CLIKKA PER ENTRARE NEL VIDEO
Il conto da pagare finisce ai contribuenti
Oltre all’impatto ambientale, la vicenda presenta un risvolto economico paradossale. I cittadini di Teano si trovano a pagare l’acqua applicando la tariffa massima consentita perché il comune è in procedura di riequilibrio di bilancio, mentre la rete colabrodo e i serbatoi senza controllo disperdono una quantità enorme di risorsa che incide proprio sulle spese di gestione.
La spesa per questa enorme massa d’acqua dispersa non viene sostenuta da chi gestisce inefficacemente la rete, ma ricade direttamente sui bilanci delle famiglie tramite il servizio idrico. A rendere il quadro ancora più grottesco è il meccanismo di compensazione: per coprire i deficit causati dalle perdite e dagli “overflow” dei serbatoi, il Comune è costretto ad acquistare ulteriore acqua da società private terze. Un circolo vizioso in cui all’incapacità tecnica si somma un doppio danno erariale, regolarmente saldato dai contribuenti.
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