Cambio al Comando dei Vigili urbani: addio De Francesco, benvenuto Di Rosa
Il nuovo arrivato non parte da zero, ma ha 25 anni di esperienza su Napoli. Sarà più vicino ai cittadini?
TEANO (redazione teanoce.it – retenews24@gmail.com) – Un anno e undici giorni: questa la breve permanenza a Teano del nuovo comandante dei Vigili urbani, Fabio De Francesco, dipendente a tempo pieno e indeterminato dell’Ente sidicino dal 27 giugno 2024. Al suo posto, con questa operazione di interscambio, subentrerà il dott. Vincenzo Di Rosa, dipendente da 25 anni del Comune di Napoli con profilo professionale di Istruttore direttivo di Vigilanza, Area dei Funzionari. Cinque anni nel settore Vigilanza vissuti nel comune di Napoli valgono, a nostro avviso, almeno 100 anni vissuti in qualsiasi altra realtà; quindi, le premesse sono buone. Benvenuto Di Rosa!
Un Comandante difficile da dimenticare
E addio a De Francesco, che è stato a Teano per un periodo brevissimo ma che sarà difficile dimenticare. Sarà difficile dimenticare non lui in quanto funzionario, ma per le decisioni assunte e quelle che avrebbe potuto assumere, per le quali abbiamo raccolto moltissime critiche. Molte delle sue decisioni (almeno così sono state fatte passare, forse per distogliere l’attenzione dell’Amministrazione comunale) non sono state gradite da tantissimi cittadini. Ma “zitto tu, zitto io” per non inimicarsi i politici locali, alla fine le critiche sono state espresse solo grazie a un paio di cittadini coraggiosi tramite questo giornale, che ha fatto da cassa di risonanza di un comun sentire.
Tutto iniziò quando il vincitore del concorso comunale decise, da neoassunto, di utilizzare sulla divisa i galloni da Capitano, tre stellette sulle due spalline. Ora, le regole per la polizia municipale sui gradi sono piuttosto equivoche, ma la decisione di indossare il massimo grado subito non ha certo aiutato a creare vicinanza e i migliori legami con i colleghi e con i cittadini. Anzi, tutte quelle improvvise stellette per un neoassunto hanno creato distanza. Anche se poi non lo si vedeva in divisa al fianco al sindaco nelle cerimonie più popolari e sentite. Non lo si è visto nemmeno durante la processione di Sant’Antonio.
Ma andiamo avanti. E chi se lo scorda! Una delle sue prime azioni fu quella di predisporre l’abolizione dei parcheggi a disco orario. Risultato: tutte strisce bianche con gente che piazza le proprie auto negli stalli dalla mattina alla sera. Addio parcheggi. TeanoCe ha condotto delle battaglie giornalistiche durissime su questo argomento. Ci fu anche l’intervento di una consigliera del gruppo di minoranza SiAmo Teano. Magari – con le spiegazioni e la forza della ragione – si saranno pure tutti convinti, compresa l’Amministrazione comunale, consapevole di tutte le decisioni elencate. Il comandante, però, quest’ultimo non potrà più rimediare. Sia detto per inciso, il Capitano poteva prendere simili decisioni ma non senza creare un divario, costruire un muro tra tantissimi (troppi) cittadini e quella grande istituzione chiamata Comando Vigili Urbani. E così è stato.
L’Ufficio periferico nascosto e quello al pubblico chiuso
La chicca, sempre – per quanto se ne sa – con il silenzio assenso dell’Amministrazione comunale (lato maggioranza): la chiusura del comando Vigili di Piazza del Municipio, al quale il pubblico può accedere, incredibile a dirsi, solo due volte alla settimana e per quattro ore. Veramente assurdo. Un disastro aggravato, agli occhi del pubblico, dalla decisione del comandante di crearsi una postazione all’interno dell’Ufficio Ragioneria. Tutti sapevano, nessuno parlava, ma una mattina due cittadini più coraggiosi degli altri, recandosi all’Ufficio Ragioneria, scoprirono tutto. Ci furono grossi diverbi e pare che sia finito con una bella segnalazione in Procura.
Il mistero dello straordinario notturno. Ma forse stavolta aveva ragione il Capitano
Ma il dissidio più misterioso atterrebbe lo straordinario (2 ore dopo la mezzanotte) autorizzato sempre dal Capitano ai colleghi vigili per un servizio di presidio alla festa annuale della frazione Scalo. Ci guardiamo bene dal parlare o definire simili situazioni illegittime o irregolari; del resto, c’erano le timbrature a testimonianza dello straordinario notturno dei vigili urbani alla festa della stazione. Eppure, la cosa si dice – corre voce – che sia finita male con un diverbio molto, molto acceso col sindaco pro tempore. Insomma, c’è da ritenere (lo diciamo noi non loro) che la richiesta di mobilità con scambio di posizione tra comuni abbia trovato, per ovvi motivi e a prescindere dalla professionalità di chi se ne va e di chi arriva, ponti d’oro nella Giunta comunale.






