Teano, uffici postali ancora chiusi dal rogo: la beffa dei disagi “eventuali”
I cittadini sono costretti a spostarsi nei comuni vicini. Per i clienti-cittadini comunicazioni scarse
TEANO (Pietro De Biasio) – La città sidicina continua a fare i conti con la chiusura degli uffici postali, serrati in questi giorni in seguito ai fatti del 16 agosto 2025, ossia, probabilmente, a causa del rogo divampato in località Palmieri. Poste a Teano è finito al centro delle polemiche e delle proteste. Un disagio che, giorno dopo giorno, pesa sempre di più soprattutto sugli anziani, costretti a spostarsi nei comuni vicini per svolgere le normali operazioni.
Emblematico il caso di un giovane che oggi ha accompagnato tre persone anziane a Roccamonfina per permettere loro di sbrigare le faccende legate a pensioni e bollettini. Un gesto di senso civico che lo stesso protagonista non ha voluto vedere sotto i riflettori, sottolineando come la vicenda non dovesse diventare motivo di pubblicità personale.
Resta però la sostanza: da giorni i cittadini di Teano vivono un evidente disservizio, senza certezze sui tempi di riapertura degli uffici postali e con la necessità di continui spostamenti per un servizio che dovrebbe essere quotidiano e garantito sul territorio.
E la benedetta comunicazione di cortesia ai clienti a che punto è? Semplice, per noi sfiora l’anno zero. Il cartello viene continuamente aggiornato, per cui se troviamo la scritta “OGGI CHIUSO” ciò non vuol dire affatto che sia chiuso solo oggi e non lo sia stato anche ieri e non lo possa essere domani… Infatti, i disagi si protraggono nel tempo e nessuno sa dire quando finiranno. A questo punto ci sapreste dire a cosa serve quella scritta “OGGI CHIUSO”?
Ma leggiamolo, questo benedetto avviso. Questo Ufficio postale sarà temporaneamente chiuso per motivi di ordine pubblico. Certamente si poteva essere più espliciti. “Ordine pubblico” significa tante cose ed è assurdo pretendere che i cittadini debbano usare la fantasia. Se davvero si tratta dell’effetto del rogo e della nube tossica occorreva invece citare l’ordinanza sindacale?
L’Ufficio postale più vicino a cui rivolgersi è: Roccamonfina, Pignataro Maggiore. Stop, tutto qui. Nessun accenno all’avviso del 26 agosto agli uffici periferici delle frazioni, per cui non si sa a cosa pensare: sono chiusi anche loro oppure no? Una comunicazione minimalista con una frase a dir poco paradossale: Ci scusiamo per gli EVENTUALI disagi. Ma come sarebbe “eventuali”? La chiusura è sicura e i disagi sarebbero “eventuali”, quando non v’è chi non veda che sia l’esatto opposto. Che beffa, ragazzi!






