“Pasquinata” ai Palmieri, nella zona rogo spunta un cartello: i responsabili di questo scempio non vanno processati ma perseguiti ed eliminati
L’anonimo autore manda un preciso messaggio, dimostra di saperla lunga e parla di più responsabili
TEANO (Elio Zanni) – Incendio doloso (si è sentito parlare, infatti, di quattro inneschi ai cumuli di plastica) al sito di stoccaggio di rifiuti plastici Campania energia del 16 agosto 2025 in località Palmieri e disastro ambientale sull’Alto casertano. Solo ora, 30 agosto 2025, dopo 15 giorni dal fatto, si parla di incendio potenzialmente domato ma «salvo brutte sorprese».
E dopo tante sofferenze, problemi e fumo tossico e diossina nell’aria e sul suolo ecco che sul luogo del “rogo eterno” qualche cittadino, magari residente e quindi tra più esasperati, ha scritto ed attaccato su un palo un cartello con una scritta di assoluta condanna: “I RESPONSABILI DI QUESTO SCEMPIO NON VANNO PROCESSATI MA PERSEGUITI ED ELIMINATI”.
Una dura condanna abbastanza truce in un paese che non prevede la pena capitale, però chi ha scritto quel messaggio è del posto e probabilmente ha capito tutto. Infatti non parla direttamente e solo dell’ESECUTORE MATERIALE DEL ROGO al quale va il nostro biasimo e schifo assoluto, ma il cartello punta il dito contro «I RESPONSABILI». Ed è logico perché se ci sono responsabilità – e questo è sicuro – quando queste responsabilità non vengono onorate succedono i disastri e occorre subito beccare gli IRRESPOSABILI.
Si, è vero, tutti vorrebbero mettere al rogo il piromane. E chi non vorrebbe che fosse così? Ma salvo indagini da film giallo sarà piuttosto difficile, in assenza di videocamere di sicurezza in zona rogo e magari di qualche miracolosa indicazione a supporto degli inquirenti da parte di chi, magari, ha visto qualcosa o qualcuno quella sera del 16 agosto tra le ore 17 e le 18 aggirarsi in località Palmieri.
Ma questo non deve distrarre dalla più che possibile esistenza di responsabilità e responsabili sulla conduzione recente del sito. Non sull’innesco del rogo, ma sulla custodia del deposito, sulla tenuta in sicurezza dell’area in tempi post-sequestro. E se ce ne fossero, chi scrive è convinto che sicuramente nessun onorevole regionale vecchio e nuovo, furbo o fesso, ricandidato o meno, del centrosinistra o del centrodestra oserebbe mai – anche perchè non servirebbe a nulla – fare loro da scudo umano, pena rimetterci la faccia, la fedina penale e soprattutto la cosa a cui tengono di più: la carriera politica.






