Rossi dei “No Imp” a Pignataro: «Se il popolo resta a guardare, la gente muore»
«Teano è qui perchè il problema impianti non è di pochi ma di tutti. E, solo uniti si può fare qualcosa»
TEANO / PIGNATARO MAGGIORE (Elio Zanni) – Quale destino per l’impianto di trattamento rifiuti speciali e anche pericolosi che Gesia vuole costruire a Teano in località Santa Croce? Si farà? La battaglia è persa oppur ha vinto il popolo, la legge e la giustizia? La decisione finale (il rilascio dell’autorizzazione unica) è tornato nelle mani della 4^ sezione Consiglio di Stato. Siamo a NAPOLI. Nel frattempo, durante questa dura e lunga ed estenuante attesa piena di speranze e dubbi e paure, qualcuno ha dato fuoco al sito di trasferenza di materiale plastico e gommoso ubicato sempre a Teano ma nella borgata detta I PALMIERI.
L’evento, gravissimo per la salute pubblica e l’ambiente, spinge ulteriormente il Movimento bastaimpianti con radici nella città di Pignataro Maggiore ad allargare il suo cono d’azione, ben oltre l’Agro caleno e persino il territorio sidicino. Così, dopo una prima assemblea e confronto con i sindaci del territorio, il Movimento pensa e organizza in un baleno una grande assemblea popolare nell’oramai iconica località Monteoliveto, a Pignataro; quella di mercoledì 27 agosto 2025.
Quella nube tossica che si solleva da Teano solleva anche le Masse. C’è una aumentata sensibilità dei cittadini ai temi ecologisti e verdi dopo il rogo di Teano. Piazza Monticello diventa quasi piazza Montecitorio, piena di gente in tutti i posti di ogni ordine grado. Tra gli interventi in voce, le vittime e i parenti delle vittime della cosiddetta malattia del secolo che sempre più ricerche mediche associano alle condizioni ambientali oltre che alle abitudini alimentari. La loro testimonianza commuove e fa riflettere.
Non mancano gli interventi al microfono di medici, esperti, ecologisti, movimentisti, rappresentati di comitati e associazioni. Anche Teano ha lì molti rappresentati delle istituzioni e soprattutto delle associazioni. È una festa di Popolo e poco importa se dai volti di alcuni degli organizzatori e certi slogan si colga spesso l’impressione di trovarsi a una manifestazione dei giovani dei centri sociali. É solo una sensazione. Ma va bene lo steso. Va bene e vanno ringraziati. Perchè quel che conta di questi tempi sono le finalità perseguite, indubbiamente di difesa della salute pubblica, del territorio, dell’aria, della terra, dell’acqua. I discordi vuoti e promesse da marinaio dei soliti politici arrampicatori non trovano posto a piazza Monteoliveto.
La voce di Teano è rimarcata dalla presenza di soci Laudato Sì, dall’intervento in voce dell’architetto Alfredo Balasco e molto prima dalle parole del presidente del Comitato No Imp: Marcello Rossi. Rossi ha gravidato lungamente nel comitato anche se è stato designato solo il 7 marzo 2025 ai vertici dell’organizzazione sidicina in una logica di turnazione e rotazione rispetto allo storico Presidente ormai “stanchino” autore di tante battaglie, Antonio Caparco. CLIKKA QUI E GUARDA IL VIDEO.
La cara moglie dello stessa di Antonio, la compianta Giuseppina Caparco, verrà ricordata da Rossi che riceve tra le mani la foto plastificata e incorniciata della battagliera sidicina direttamente da uno dei fondatori dei No Imp: Alessandro Lepre. Per la cronaca, fanno parte del nuovo direttivo No Imp Eduardo Mancini, Arianna De Pari, Cinzia Compagnone, Luigia Capezzuto, Giuseppe De Fusco. É stato molto applaudito per il suo intervento a braccio, di cuore, il visibilmente spontaneo e sincero presidente Rossi.






