Cronaca bianca

Salvo l’Ospedale di Comunità: l’azione corale di Medici, Giornalismo e Direzione sventa l’ipotesi chiusura per lavori

Vince la ragionevolezza e il fronte del “sì”: lavori al via metà struttura per volta, senza sospendere le cure

TEANO (Elio Zanni e Anna Izzo) – L’allarme che ha gettato nell’ansia Teano e il casertano può finalmente rientrare, smentendo categoricamente l’ipotesi di una serrata dell’Ospedale di Comunità cui questo giornale non aveva abboccato… Infatti, la struttura non chiuderà, nemmeno provvisoriamente. Nonostante i timori legati ai lavori di ristrutturazione finanziati dal Pnrr e una “vocina” ufficiosa (niente di scritto) che arrivava due gioni fa direttamente da Caserta, la tesi della chiusura forzata è stata totalmente smontata. Smontata non dai fantasmi, ma da un’azione sinergica che ha visto in prima linea i “giornalisti di strada”, ossia cronisti capaci di consumare le suole e non le poltrone, l’instancabile lavoro dell’Associazione Difesa Servizi Sanitari e l’opera di mediazione e informazione dei medici interni.

Mario Cataldo e Donato Pulcini

Dunque, giornalisti, l’Associazione Dss e la determinazione di medici che vanno nominati, anche contro la loro stessa volontà. Stiamo parlando del dottor Mario Cataldo di Teano e del dottor Donato Pulcini di Roccamonfina. Una unione di intenti: ecco come si è riusciti a supportare (con la perfetta conoscenza della struttura dotata di due ingressi indipendenti e due scale e due ascensori) la fattibilità tecnica (e i necessari margini di sicurezza) della convivenza tra cantiere e assistenza. Coesistenza poi certificata dai sopralluoghi tecnici, garantendo la continuità di un presidio vitale per la deospedalizzazione e la stabilizzazione dei pazienti.

Il confronto serrato con l’area tecnica, che voci di corridoio davano come inizialmente arroccata su posizioni intransigenti (a dire il vero mai comunicate per iscritto e quindi mai ufficializzate dall’Asl Caserta e mai riportate da questo gionale), ha trovato una svolta decisiva stamattina 24 aprile 2026 alle ore 10, quando la ragionevolezza ha prevalso sul paventato rischio di paralisi sanitaria catalogata in termini soporiferi come “di tipo provvisoria”. Teano alle cose provvisorie e alle successive magiche riaperture non crede ormai più.

Salvatore Moretta

In questo scenario, pur restando in attesa di una auspicabile nota formale dell’Asl Caserta a firma del manager Antonio Limone, il direttore Salvatore Moretta fermato stamattina sull’argomento da più entità e singole persone preoccupate, avrebbe espresso parole estremamente rassicuranti, confermando che il servizio non subirà interruzioni, limitandosi al massimo a una temporanea e lieve riduzione dei posti letto per consentire l’ammodernamento di uffici e ambulatori.

Quello che doveva essere un addio, seppur momentaneo, al servizio, si trasforma quindi nel successo di un territorio che ha saputo fare rete (giornalisti, associazioni e medici; pronti alle barricate) per difendere il diritto alla continuità dei servizi sanitari e quindi alla salute. Non sfuggirà a nessuno che in questo insieme proattivo che si è preoccupato delle sorti dell’Ospedale di comunità del Distretto N.14 di Teano emerga – per quanto è dato sapere – qualche clamorosa assenza la cui individuazione lasciamo, per una volta, all’immancabile intuito dei lettori.