Cronaca bianca Politica

Bolletta shock da 1.300 euro per servizio idrico da terzo mondo: la dura protesta di Germano Faella scuote il Comune

Prima i cittadini di San Giuliano e Cappelle, ora anche residenti di Versano, Santa Maria Versano e Borgonuovo: un coro di protesta rivendica i servizi essenziali dei cittadini

TEANO (Elio Zanni) – Una bolletta da 1.300 euro per due sole persone, a fronte di un servizio idrico che definire a singhiozzo è un eufemismo. Scoppia la bufera politica e social a Teano, e a farsi portavoce del dissenso è Germano Faella, residente nella frazione di Versano, figura ben nota alla politica locale e storico ideatore di manifestazioni di promozione del territorio come “Versano a Versano”.

Davanti all’ennesimo salasso economico per un bene essenziale che manca per gran parte del giorno e della notte, Fella ha affidato ai social uno sfogo durissimo che fotografa l’esasperazione delle periferie teanesi.

Un atto d’accusa frontale e senza sconti intitolato emblematicamente “BASTA ACQUA”, in cui l’esponente locale elenca i disagi strutturali patiti dalla comunità: «Dopo che per circa quattro anni ci hanno chiuso l’erogazione dell’acqua tutte le notti, anche durante gli inverni; dopo che hanno costretto tutte le famiglie delle frazioni di Versano, Santa Maria Versano e Borgonuovo ad installare serbatoi per lo stoccaggio dell’acqua con relativo autoclave e relativo consumo di energia elettrica; dopo che ci hanno fatto pagare centinaia di metri cubi di aria quando i nostri contatori girano all’impazzata la mattina, all’atto dell’apertura della condotta, l’ultima bolletta della mia famiglia composta di due persone è di circa € 1.300,00».

Il j’accuse si sposta poi direttamente sulla gestione politica dell’attuale amministrazione comunale, accusata di scarsa incisività a fronte di tariffe che restano ai massimi livelli di tassazione. «Adesso, questi incompetenti, annunciano in pompa magna che forse entro la FINE della legislatura ci ridaranno la dignità di cittadini che pagano le tasse e che non se ne vogliono andare – attacca Faella, svelando anche un retroscena amaro sulle tensioni interne al dibattito locale – Anche se siamo stati invitati a farlo [andare via da Teano NdR] da un familiare di un amministratore, continueremo a restare nei nostri paesi e ad essere persone per bene e a protestare per vedere riconosciuti i nostri diritti».

La quotidianità descritta da Faella restituisce l’immagine di un territorio abbandonato a se stesso, dove i diritti più elementari sembrano essere diventati un lusso. «Intanto stamattina, a casa mia a Versano, come tutti gli altri giorni, verso le ore 9 è terminata l’erogazione dell’acqua dopo essere stata riattivata alle ore 6», conclude il cittadino residente. Faella conclude il suo post piccato quanto cliccato, lanciando un monito finale che suona come una dura lezione di priorità amministrative a chi governa la città: «I borghi, come li chiamate voi, più che delle feste avrebbero bisogno dei servizi minimi essenziali che permettano alle persone che ancora hanno il coraggio di abitarvi, di sopravvivere».