Politica

Distruzione Tigli a Viale Ferrovia, Aveta scrive a Scoglio: «Serve una moratoria, si valutino alternative»

Il Consigliere Regionale Campania recepisce le grida d’allarme di cittadini e associazioni: chiedendo la sospensione cautelativa degli abbattimenti a Teano. «A disposizione il supporto Commissioni regionali»

TEANO (di Elio Zanni) –  Subito dopo la denuncia fatta ai Carabinieri dalla Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) della provincia di Caserta, guidata dal delegato Matteo Palmisani, la contestata vicenda dell’abbattimento dei Tigli lungo Viale Ferrovia a Teano (già ne sono stato distrutti 11…) approda ufficialmente sui banchi della Regione Campania.

Il consigliere regionale Raffaele Aveta, Presidente dell’VIII Commissione permanente, ha inviato una nota formale al sindaco di Teano, Giovanni Scoglio, per chiedere un’immediata sospensione cautelativa delle operazioni di taglio e l’apertura di un tavolo di confronto tecnico-istituzionale.

L’iniziativa del consigliere Aveta nasce a seguito delle numerose proteste sollevate negli ultimi giorni dalla cittadinanza e dalle realtà ambientaliste locali, allarmate dalla perdita di un patrimonio verde storico per il territorio. Dubbi, perplessità, preoccupazioni per il verde pubblico espressi in particolare, in prima battuta, da Comunità Laudato sì – Teano Eco-Polis, Cittadinanza Attiva Teano e comuni dell’Alto casertano e dalla Comunità Masci Teano 1 Movimento adulti scout italiani.

La richiesta di prudenza e la moratoria

Nella nota indirizzata all’amministrazione comunale, il consigliere regionale pur premettendo di essere «pienamente consapevole che l’Amministrazione comunale operi nell’esclusivo interesse della sicurezza pubblica e della corretta gestione del patrimonio arboreo cittadino», sottolinea la necessità di adottare un approccio di estrema cautela nei confronti di alberature storiche.

«Proprio per questa ragione – scrive, infatti, Aveta – ritengo che, dinanzi ad alberi di così elevato pregio e longevità, sia opportuno valutare con la massima attenzione ogni possibile soluzione tecnica alternativa all’abbattimento, riservando tale misura esclusivamente ai casi in cui risulti effettivamente indispensabile e non siano praticabili interventi di monitoraggio, cura, consolidamento o messa in sicurezza.»

Da qui la formale istanza al primo cittadino teanese

«Le chiedo di considerare l’opportunità di disporre una sospensione cautelativa degli interventi di abbattimento non ancora eseguiti, nelle more di un confronto istituzionale con tutti i soggetti interessati e di eventuali ulteriori verifiche tecnico-scientifiche che consentano di accertare compiutamente lo stato degli esemplari e le possibili alternative alla loro rimozione.»

Il valore ambientale ed ecologico degli alberi secolari

Un capitolo centrale dell’intervento riguarda la valenza ecologica e sociale del patrimonio arboreo di Viale Ferrovia, soprattutto nell’attuale scenario di crisi climatica.

«La tutela del verde urbano assume oggi un’importanza strategica, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici e delle sempre più frequenti ondate di calore che interessano anche il nostro territorio. Gli alberi adulti svolgono una funzione insostituibile nel mitigare le temperature urbane, migliorare la qualità dell’aria, assorbire anidride carbonica, preservare la biodiversità e rendere più vivibili gli spazi pubblici. Un patrimonio arboreo di tali dimensioni e con decenni di storia alle spalle, una volta eliminato, non può essere ricostituito in tempi brevi né sostituito con interventi compensativi di immediata efficacia.»

Disponibilità al dialogo e supporto istituzionale

In conclusione di lettera, Aveta offre la massima disponibilità da parte della Regione Campania ad affiancare il Comune e la comunità locale per individuare soluzioni condivise e scientificamente fondate che salvaguardino la pubblica incolumità senza sacrificare il paesaggio urbano:

«Desidero inoltre manifestare la mia piena disponibilità, nella qualità di Consigliere regionale della Campania, a mettere a disposizione ogni utile supporto istituzionale affinché possano essere approfondite tutte le possibili alternative agli interventi di abbattimento, attraverso un confronto costruttivo tra l’Amministrazione comunale, le associazioni, i cittadini e gli enti competenti.»

Dalla parte dei Tigli

teanoce.it Ora la palla passa alla Giunta Scoglio: cittadini comuni, comitati, movimenti, associazioni indipendenti non schiacciati che attendono di sapere se l’appello per una pausa di riflessione e ri-valutazione tecnica verrà accolto prima che le motoseghe tornino nuovamente in azione. Ma poi (e questo lo diciamo noi e non il buon Aveta nella sua lettera) perchè mai dovrebbe essere solo una pausa? Perchè non ripensare, rimodulare, subito il progetto iniziale? Perchè non tentare di salvare il salvabile utilizzando le leggi esistenti sulla larghezza dei marciapiede preesistenti, leggi per le quali un albero costituisce “ostacolo insormontabile” per il cemento. É mai possibile ci siamo tutti così imbarbariti? E menomale che a sollevarsi per tentare di vederci chiaro e fare qualcosa c’è anche qualche politico (cosa rara), c’è la Lipu (in questo caso l’impegno è presenza sono la costante) e un ampio pezzo della Società civile sidicina, gruppi che ancora conservano libertà di pensiero e di parola che si stanno anche facendo promotore di una Petizione popolare.