Farmacia distrettuale chiusa “per ferie”: la brutta sorpresa per le persone fragili
Un foglietto sulla porta e addio “continuità”. Dottor Moretta non è possibile, ci dica che è stato un errore
TEANO / SESSA AURUNCA / VAIRANO (di Elio Zanni / redazione Teano E-mail retenews24@gmail.com) – Arriva al Distretto sanitario N. 14 di via Roma a Teano con il passo affaticato di chi non si muove per svago, ma per stretta necessità, e con le ricette per i farmaci salvavita strette in mano. Poi, la doccia fredda: la porta della farmacia distrettuale è desolatamente sbarrata.
Il fatto. Siamo a lunedì 3 agosto 2026 e un foglietto appiccicato sulla porta liquida l’utenza con un lapidario “La farmacia rimane chiusa dal 3 agosto al 14 agosto”, come si farebbe per una salumeria, una ferramenta o un negozio di giocattoli, con tutto il rispetto per le attività commerciali citate. Ma qui non si tratta di ritirare un bene di consumo, bensì di ritirare terapie fondamentali per la salute.
È davvero sufficiente comunicare una notizia di tale portata con un semplice avviso di carta? Evidentemente no, visto il flusso continuo di utenti che continuano ad arrivare alla struttura diretta da Salvatore Moretta per poi rimanere puntualmente delusi, smarriti e sprovvisti di cure.
Teoricamente, la chiusura per ferie di un servizio pubblico dell’Asl dovrebbe rientrare in una programmazione che garantisca la continuità dell’assistenza farmaceutica attraverso una buona organizzazione dei turni o servendosi di presidi territoriali vicini. Ma quando i responsabili parlano di strutture alternative “vicine”, verrebbe da chiedersi: vicine per chi? La distanza tra una persona e il farmaco importante dipende o no dallo stato di salute del paziente? E allora quel “vicino” non è certo così vicino per un anziano solo, soprattutto nel deserto dei servizi di agosto, non certo per un malato oncologico debilitato dalle terapie e nemmeno per un portatore di handicap.
Una distanza di circa venti chilometri non può essere valutata sulla carta da un lettore qualunque, ma va rapportata alla reale capacità di mobilitazione di chi è malato. Come se non bastasse, a complicare il quadro c’è un vero e proprio guazzabuglio informativo: mentre l’avviso affisso sulla porta a Teano ordina di recarsi alla Farmacia dell’Ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, le informazioni diffuse in rete dall’Asl Caserta parlano invece della possibilità di fruire della sede di Vairano Patenora – Mignano Monte Lungo.
Sulla questione si è espressa anche l’Associazione Difesa Servizi Sanitari: «Non è possibile avare un’articolazione del servizio indicata come se camminasse su due binari diversi, che genera solo enorme confusione: sulla carta c’è solo Sessa e sul web anche Vairano. La cosa meriterebbe risposte chiare da parte della direzione sanitaria, prima che a pagare il prezzo di questa disorganizzazione siano, come sempre, le persone più fragili». Dottor Moretta, siamo veramente così messi male a Teano da non permetterci il lusso di dare continuità almeno alla farmacia distrettuale?






