Il Video. Vicienz a Sacchett, un roccano su Rai2. Ma a «Facci ridere» non tutti sono in grado di capire le sue originali battute
In certi giochi Tivvù non basta la bravura del comico, anche l’uditorio e le giurie devono essere all’altezza.
ROCCAMONFINA / RIARDO / CAIANELLO / CAPUA / CASERTA / ROMA (Elio Zanni) – Ha cominciato dal nulla, poi lo ha notato qualche capacissimo manager dello storico Canale 21 di Napoli. Da qual momento la scalata è stata inarrestabile, sfonda su Mediaset. Ma non mettendo limiti alla Provvidenza eccolo anche su Rai 2, ieri, domenica 6 luglio 2025.
Stiamo parlando di Vicienz a Sacchett (Vincenzo Imparato) di Roccamonfina: la spontaneità fatta persona, il messaggero della nostra comicità di strada e di famiglia, quella che fa ridere davvero, quella fatta in casa. Ecco perché quando Vicienz a Sacchett ottiene un successo ci sentiamo tutti soddisfatti, perché è uno di noi. Come quando, ieri, appunto, Vincenzo è stato ospite alla trasmissione televisiva «Facci Ridere», condotta da Pino Insegno e Roberto Ciufoli. Pensate alla combinazione: Vincenzo IMPARATO e Pino INSEGNO, ma in questo caso è stato Vincenzo ad INSEGNARE a INSEGNO e a tutti gli altri come si fa vera comicità non catalogata, fuori standard e quindi fresca, spontanea, nuova. Ma l’uditorio e la giuria erano alla sua altezza?
Le sue battute erano talmente ficcanti e nostre, dell’Alto casertano, di Roccamonfina, di Teano, di Riardo, di Caianello, di Capua, di Caserta che addirittura non è stato capito da tutti quando rivolgendosi al suo interlocutore (dalla testa completamente pelata…) Vincenzo sollevandosi di un palmo la coppola e mostrando la sua folta capigliatura ha detto: «Io e lei abbiamo una cosa in comune: il barbiere…». Una battuta bellissima tipica del casertano. Voleva dire: solo quello abbiamo in comune: il barbiere; per il resto lei è pelato e io no. Grande Vincenzo, fagliela vedere, che sei uno dei pochi che oggi in tivvù tirano fuori qualche cosa di fresco e spontaneo.
Facci ridere, e mica e così facile se dall’altra parte non hai persone in grado di cogliere sempre e in ogni caso lo spirito delle battute; con tutto il rispetto per i grandi nomi presenti ieri sera su Rai 2. Ma per noi, che saltiamo dalla sedia quando riteniamo di assistere a una ingiustizia, una parzialità di trattamento o una prevaricazione, è andata così.
In ogni puntata tre squadre, che rappresentano simbolicamente le tre grandi aree geografiche del Paese – Nord, Centro e Sud Italia – daranno voce, volto e accento alle infinite sfumature della comicità popolare italiana.
Ogni concorrente, per far guadagnare punti alla propria squadra, cercherà di far ridere il più possibile «tre musoni», una giuria speciale composta da volti noti dello spettacolo. Un lavoro non facile. E infatti non tutti afferrano la grandezza sprezzante della battuta di Vincenzo il roccano.
«Facci Ridere» è prodotto da Rai – Direzione intrattenimento «Prime Time» (prima serata) in collaborazione con Stand by me. Scritto da Emanuele Giovannini, Leopoldo Siano, Giona Peduzzi, Luca Pellegrino, Simonpietro Giudice, Francesco Megalizzi. La regia è di Maurizio Pagnussat.






