Ancora un pennacchio di fumo dall’ultimo focolaio ai Palmieri: bloccato dai pompieri
«Sul posto vigili del fuoco: autobotte e camioncino», riferisce un testimone dalle martoriate terre di mezzo
TEANO (EZ) – Niente paura, è tutto passato. É tutto finito. Stiamo qui a parlarvi solo dell’ultima brutta e inaspettata sorpresa nella borgata Palmieri di Teano. Ci risulta, infatti, (da testimoni locali tra i 100 residenti) che intorno alle ore 20 di lunedì 1 settembre 2025 (ossia 4 giorni fa) in un punto localizzato del cumulo di plastica bruciata e trascinata dalle ruspe sulla piattaforma di cemento, si sarebbe levato un pennacchio di fumo; segno evidente della possibile ripresa di un focolaio occulto. Nulla di spaventoso. Fa notizia solo perchè tutti credevano che l’incubo fosse finito definitivamente domenica 31 agosto 2025. Invece, guarda caso, dobbiamo aggiornare la pagine di storia nostra e inserire questo dettaglio. Riportiamo la notizia non per creare allarmismo (sono trascorsi 4 giorni ormai) ma solo per dovere di cronaca. «Per fortuna subito sul posto – ci viene riferito da fonti confidenziali e attendibili – si sono precipitati vigili del fuoco che in pochissimo tempo hanno soffocato il focolaio». Abbiamo altri dettagli: «I vigili erano dotati di un’autobotte e un camioncino». Questo puntualizza il testimone del fatto che chiede l’anonimato e al quale crediamo.
La notizia, forse perché ritenuta poco importante o forse perchè potenzialmente in grado di sminuire il “lancio in esclusiva” dello spegnimento tombale dato da un politico locale con tanto di sfondo spettrale e intervista sul campo in stile “beaking news”, è passata in cavalleria sui media mainstream; provvisoriamente allineati. Non nascondiamo il nostro tentativo – purtroppo vano e durato due giorni – di interpellare anche via email fonti ufficiali che non nominiamo. Nonostante ciò, ritenendo di avere la notizia, come gionale la dovevamo anche dare. Così, non appena superati i recenti problemi tecnici e informatici del sito, stiamo qui a rendere noto noto il fatto. Penseranno i lettori – ci siamo detti – a giudicare il grado d’importanza dell’episodio.
Certo, colpisce il fatto che mentre tutto sembrava definitivamente spento, (anzi è stato tutto spento dai bravissimi Vigili del fuoco) si sia potuto levare un pennacchio di fumo, piccolo, insidioso, come quello degli indiani per dire «è tutto finito, sotterriamo l’ascia di guerra». Era il il canto del cigno del rogo ai Palmieri, l’ultimo colpo di coda, la fine di un incubo e l’inizio di altre forma di preoccupazioni mediche che nessuno dovrà permettersi di sminuire. In realtà toccava all’Asl Caserta e alla prima autorità locale procurare e diffondere notizie comportamentali precise sul consumo di generi alimentari.
Nonostante tutto questo, c’è da scommettere che la notizia del rogo galeotto (che abbiamo lasciato artatamente decantare prima di diffondere) darà fastidio ugualmente a qualche politico locale. Chissà cosa ne pensa il sindaco, accompagnato ogni volta ai Palmieri da un residente, invece che dai membri della sua stessa Giunta comunale. É bastato questo per far riflettere in tanti – automaticamente – sulla assoluta impalpabilità, inconsistenza e incapacità d’azione reazione di fronte a una simile sciagura della monca Giunta comunale di Teano. E fuor di Giunta? Che dire del resto della truppa politica? Peggio mi sento. Ecco perchè tratteremo a parte il “ruolo-non ruolo” avuto e anzi non avuto durante l’emergenza rogo (durata due settimane) per esempio del consigliere delego all’ecologia e all’ambiente Massimiliano Stéfano.
Maledetto piccolo rogo galeotto. Si, perchè, per tutti il 31 agosto 2025 era cominciato il cosiddetto periodo della dimenticanza. Un lasso di tempo cuscinetto, durante il quale, secondo una teoria consolidata e sperimentata in più occasioni dalla maggioranza al potere, di un fatto negativo meno se ne parla e meglio è per tutti. Dimenticanza non di quanto di tragico è accaduto ai Palmieri (sulla qual cosa sta indagando la magistrature) ma del ruolo-non ruolo assunto in tutta la storia dalle figure politiche dell’amministrazione comunale.
Dovete sapere (e pure di questo ci toccherà parlare primo o poi) che nell’attuale maggioranza vige una regola non scritta ma addirittura sancita in un paio di sedute di Consiglio comunale per bocca dello stesso Stèfano. Eccola: Abbiamo deciso di non interloquire con i giornali e soprattutto di non replicare. Una specie di «Taci consigliere, i giornali ti ascoltano». Questa regola vale per quelli non allineati, naturalmente. La stampa ostile e i millantatori di professione. Già, mentre quelli del provvisorio “fuoco amico” ottenuto avvicinandosi in due o tre persone a Oliviero (non di più) e allontanandosi da Zannini (nello stesso numero di assessori e consiglieri) sono stati già forniti delle versioni giuste dei fatti da diffondere.
La regola dell’annichilimento delle critiche è questa: basta attendere e tutto passa. Perchè si sa, i teanesi sono di bocca buona, tendono a dimenticare tutto. E poi le urne amministrative locali sono lontane. Non molto però: circa un anno e mezzo. Ecco perchè era meglio non tornare più sull’argomento rogo, soprattutto sui momenti che lo hanno preceduto e le due settimane di patimento. E invece: galeotto fu quell’ultimo, ridicolo, pennacchietto di fumo.






