Cronaca bianca

Tigli da salvare, appello Associazioni al sindaco: «Ecco un progetto sostenibile»

Presentata una soluzione alternativa concreta salva-alberi ed a costo zero, da parte di Comunità Laudato Si’, Cittadinanzattiva Teano & Ac e Masci Teano 1

TEANO (di Elio Zanni) – Un fronte comune per la tutela del verde urbano e dell’accessibilità pubblica a Teano. Le associazioni Comunità Laudato Si’ – Teano EcoPolis, Cittadinanzattiva e M.A.S.C.I. Teano 1 hanno inviato una lettera aperta indirizzata al Sindaco di Teano, ai Carabinieri della Forestale, al Presidente della VIII Commissione Permanente della Regione Campania avv. Raffaele Aveta e, per conoscenza, alla Prefettura di Caserta e all’Ufficio Disabili dell’Asl Ce. Al centro della mobilitazione vi è il progetto comunale da circa 445mila euro destinato alla sistemazione dei marciapiedi cittadini, tra cui quello di Viale Ferrovia (già Viale dei Platani).

L’opera, pensata per risolvere i dissesti causati dalle radici e adeguare gli spazi alle normative sull’accessibilità per i disabili (D.M. 236/89 e D.P.R. 503/1996), prevede però il taglio integrale dei 30 tigli storici presenti lungo il viale. Ad oggi, 11 alberi sono già stati abbattuti, scatenando la protesta della comunità locale, sostenuta anche dalla Lipu di Caserta, da una Petizione popolare e da interventi regionali.

18 Tigli da salvare

Nonostante il recente incarico conferito dal Comune a un agronomo per verificare la presenza di nidi sui 18 tigli superstiti (Determina n. 606 del 1° agosto 2026), le tre associazioni denunciano il rischio che si tratti di un mero passaggio burocratico volto solo a posticipare il completamento del piano di abbattimento.

La nuova proposta progettuale

Nella loro missiva, le sigle firmatarie chiedono l’immediata e definitiva sospensione dei tagli, proponendo un’alternativa progettuale basata su moderne tecniche di ingegneria naturalistica urbana: ampliamento delle buche d’albero con griglie in ghisa, barriere anti-radice verticali in Hdpe, substrati strutturali tipo “Silva Cell” per far crescere le radici in profondità e pavimentazioni drenanti o posate su supporti. Tale approccio permetterebbe di garantire un percorso pedonale continuo e privo di barriere architettoniche di almeno 1,50 metri, ripiantumando anche i 11 tigli già rimossi.

E i costi della variazioni? ZERO

Per coprire i costi della variante, le associazioni suggeriscono di impiegare le economie di gara disponibili, pari a circa 89.500 euro. L’invito finale rivolto all’Amministrazione comunale comprende inoltre l’avvio del censimento del verde pubblico, l’adozione di un Regolamento Comunale del Verde, l’inserimento della forestazione urbana nel Paesc e l’estensione di questi criteri di accessibilità e tutela ambientale a tutti i cantieri di riqualificazione della città, ribadendo la piena disponibilità a collaborare per conciliare sicurezza, fruibilità ed ecologia.