Caro carburanti e allevatori in crisi, la protesta raggiunge Pietravairano: Del Sesto incontra i manifestanti
«Sono con voi, mi farò vostro portavoce per tutelare allevatori e imprese». Al presidio sulla Telesina
PIETRAVAIRANO – La protesta si allarga anche a Pietravairano, dove i manifestanti hanno organizzato un presidio lungo la SS372 Telesina, all’altezza del distributore di carburante Eni, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà che stanno colpendo il mondo agricolo e la filiera bufalina campana.
Al centro della mobilitazione ci sono il caro carburanti, l’aumento dei costi di produzione e le crescenti difficoltà economiche che gravano sugli allevatori e sulle imprese del settore. Una situazione complessa che rischia di mettere a dura prova la sostenibilità delle aziende e di compromettere un comparto fondamentale per l’economia del territorio.
Il rincaro del gasolio incide pesantemente sull’intera filiera: dall’utilizzo dei mezzi agricoli al trasporto del latte, fino alla consegna dei prodotti e all’approvvigionamento dei mangimi e delle materie prime. A questo si aggiungono le incertezze sul prezzo del latte di bufala, che rendono ancora più difficile per gli allevatori sostenere i costi di gestione degli allevamenti.

Durante il presidio, il sindaco di Pietravairano, Del Sesto, ha incontrato i manifestanti, ascoltando le ragioni della protesta e le difficoltà rappresentate dai partecipanti. Il primo cittadino ha manifestato la propria disponibilità a farsi portavoce delle istanze emerse, impegnandosi, nell’ambito delle proprie prerogative istituzionali, a far arrivare il messaggio e le richieste del territorio all’attenzione del Governo.
La richiesta dei manifestanti è chiara: servono interventi concreti per contenere il costo dei carburanti, sostenere le imprese agricole e garantire condizioni economiche che consentano agli allevatori di continuare a lavorare senza essere schiacciati dall’aumento delle spese.
Tra le priorità emerge anche la necessità di garantire maggiore trasparenza nei rapporti tra allevatori, caseifici e distribuzione, affinché il prezzo del latte sia equo e adeguato ai costi di produzione.
La crisi della filiera bufalina non riguarda soltanto gli allevatori, ma coinvolge l’intera economia territoriale, il lavoro, le attività produttive e il futuro di un settore che rappresenta una delle eccellenze della Campania.
Il presidio di Pietravairano si inserisce in un quadro di crescente mobilitazione, con la richiesta di risposte da parte delle istituzioni e di misure capaci di tutelare concretamente chi lavora e produce.
L’incontro con il sindaco Del Sesto rappresenta un momento di ascolto e di confronto, con l’impegno a trasmettere alle istituzioni competenti le preoccupazioni espresse dai manifestanti.
Gli allevatori e gli operatori del settore chiedono di non essere lasciati soli: prezzi sostenibili, costi sotto controllo e interventi concreti sono indispensabili per salvaguardare le aziende, tutelare il lavoro e difendere il futuro della filiera bufalina campana.







