Cronaca bianca

Asl Caserta, 118 e condotta antisindacale Vs Mannella: la precisazione di Limone

In riferimento al provvedimento del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – R.G. n. 9364/2025

TEANO / CASERTA (Redazione) – Riceviamo e pubblichiamo, volentieri, la precisazione del Direttore generale Asl Caserta Antonio Limone (che per noi non rappresenta una smentita, in quanto abbiamo scritto ciò che è accaduto sulla scorta del comunicato sindacale e non ciò che passava liberamente per la testa) sul caso dell’esito del ricorso giudiziario avviato dal sindacato per opporsi ai metodi adotti dalla stessa Asl nei confronti dell’ex responsabile del settore 118, Roberto Mannella. Un’ultima cosa: quando sentiamo parlare di precisazioni e non di smentite già ci sembra di respirare un’altra aria, diversa, non di tentativo di delegittimazione ma di sforzo comune a fornire al lettore informazioni il più possibile corrette e precise e soprattutto complete.

CASERTA (CS del 14 febbraio 2026) – In riferimento a notizie di stampa recentemente diffuse circa un provvedimento giudiziario riguardante l’Asl Caserta, si rende necessario precisare quanto segue, al fine di ristabilire la corretta rappresentazione dei fatti. Il provvedimento emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Lavoro (R.G. n. 9364/2025) non contiene alcuna “condanna” personale nei confronti del Direttore Generale –Antonio Limone, né sotto il profilo civile né sotto quello sanzionatorio.

Come si evince chiaramente dal dispositivo giurisdizionale, il Tribunale ha accolto un ricorso ex art. 28 della Legge n. 300/1970 promosso dall’organizzazione sindacale Aaroiemac, ordinando all’Asl Caserta la cessazione del comportamento ritenuto antisindacale e la rimozione dei relativi effetti, con conseguente ritiro del provvedimento di trasferimento adottato in data 10 ottobre 2025 nei confronti del dott. Roberto Mannella. Il decreto si limita ad accertare la violazione della procedura prevista dall’art. 22 dello Statuto dei Lavoratori e dall’art. 20 dell’Accordo Collettivo Quadro del 4 dicembre 2017, per mancata preventiva richiesta di nulla osta sindacale, qualificando l’atto come trasferimento soggetto a tale disciplina. Non è stata pronunciata alcuna condanna personale del Direttore Generale. Il giudice ha espressamente ritenuto “non necessario svolgere ulteriori approfondimenti circa l’opportunità o la legittimità sostanziale del provvedimento”, limitando la decisione al profilo procedurale.

Elemento di particolare rilevanza: non era assolutamente noto alla Direzione Generale attualmente in carica il ruolo sindacale svolto dal dott. Mannella nell’ambito dell’organizzazione di riferimento. Gli uffici preposti non hanno mai comunicato formalmente tale incarico alla Direzione Strategica. Per tale ragione, è in corso un’approfondita indagine interna volta a verificare le modalità di gestione delle comunicazioni relative agli incarichi sindacali e a individuare eventuali carenze organizzative nei flussi informativi.

L’Azienda ha già dato piena esecuzione al decreto, nel rispetto delle decisioni dell’Autorità giudiziaria, a conferma della propria adesione ai principi di legalità e correttezza istituzionale. Si confida, pertanto, che eventuali ulteriori comunicazioni sull’argomento possano attenersi al contenuto effettivo del provvedimento giudiziario, evitando formulazioni che possano generare equivoci o attribuire responsabilità personali non contenute nella decisione del Tribunale. Dichiarazione del Direttore Generale Il Direttore Generale Antonio Limone dichiara: «Desidero precisare con fermezza che il provvedimento del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha natura esclusivamente procedurale e non costituisce in alcun modo una condanna personale nei miei confronti. La decisione ha riguardato unicamente l’osservanza delle formalità previste dall’articolo 22 dello Statuto dei Lavoratori in materia di trasferimento di dirigenti sindacali. È fondamentale chiarire che al momento dell’adozione del provvedimento di rotazione straordinaria, né io né la Direzione Strategica eravamo a conoscenza del ruolo sindacale ricoperto dal dott. Mannella.

Tale informazione non è mai stata formalmente trasmessa agli organi di vertice dell’Azienda dagli uffici competenti. Questo ha rappresentato una criticità organizzativa che stiamo affrontando con un’indagine interna approfondita, al fine di garantire che simili situazioni non si ripetano. Il Giudice ha espressamente escluso la necessità di approfondire l’opportunità e la legittimità sostanziale del provvedimento di trasferimento, che era stato adottato nell’interesse dell’Ente e nel pieno rispetto dei principi di trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa previsti dall’articolo 97 della Costituzione.

Non è stato rilevato alcun intento antisindacale. Il provvedimento di rotazione straordinaria era motivato da ragioni di opportunità organizzativa e di tutela dell’immagine dell’Azienda, in un contesto di piena legittimità sostanziale dell’azione dirigenziale. L’Azienda Sanitaria Locale di Caserta ha prontamente ottemperato al decreto giurisdizionale, dimostrando il proprio massimo rispetto per le decisioni dell’Autorità giudiziaria e il proprio impegno costante nell’operare secondo i principi di legalità.

Auspico che la corretta informazione dei fatti possa prevalere, al fine di evitare interpretazioni distorte che possano ledere la reputazione professionale e personale di chi, come me, si impegna quotidianamente a garantire il buon funzionamento di una struttura sanitaria al servizio della comunità. Invito gli organi di informazione a una rappresentazione equilibrata e aderente al contenuto effettivo del provvedimento giudiziario»