San Matteo: ricordo di Mons. Sperandeo. «Pastore per 30 anni, Padre per sempre»
Il ritratto di un Pastore dolce e saggio: preghiera e vicinanza agli ammalati, alle scuole e all’intera città

TEANO (di Antonio De Simone) – Oggi, 21 settembre 2026, la Chiesa cattolica celebra la festa di San Matteo, apostolo ed evangelista. Per noi appartenenti alla Diocesi di Teano-Calvi, questa ricorrenza si lega indissolubilmente al ricordo filiale di colui che, con una brevissima dedica apposta sul volume pubblicato a conclusione del suo lunghissimo episcopato, fu definito “Pastore per 30 anni e Padre per sempre”.
Sì, Monsignor Matteo Guido Sperandeo è stato, è e resterà il Padre e Pastore di tutti coloro che lo hanno conosciuto. Un Pastore docile, ma dalle decisioni sagge e meditate, maturate quasi sempre in preghiera davanti al Tabernacolo – dove era solito trascorrere molte ore della giornata – senza mai tralasciare i doveri del suo ministero.
Infaticabile la sua dedizione: dalle visite settimanali ai degenti dell’ospedale, per i quali aveva sempre una parola di conforto e d’augurio, alla costante presenza presso le scuole di ogni ordine e grado. Straordinaria era inoltre la sua profonda cultura e la sua conoscenza della storia religiosa e civile di Teano, che nelle sue brillanti omelie chiamava sempre con affetto «…la nostra Città». Quella stessa Città che ricorda le porte del suo episcopio sempre spalancate, approdo sicuro per chiunque, credente o non credente.
La nostra testata giornalistica desidera ricordarlo proprio nel giorno del suo onomastico, consapevole che, con il passare del tempo, le nuove generazioni potrebbero non condividere lo stesso vissuto di chi ne ha ricevuto la paterna carezza.
Buon onomastico, Eccellenza.






