Cronaca bianca Politica

Taglio dei Tigli annunciato da Scoglio: cresce il fronte del «No». Ora sono 15 le Associazioni firmatarie: esposti e diffide

A Cittadinanza Attiva Teano, Laudato Si’, Movimento adulti scout e consigliere Aveta si sono uniti: Lipu Caserta, Hermes Roller, Uisp, MovimentoBlu, CittadinanzAttiva, L’AltraItalia Ambiente, Arci Caserta, Arcipelago, Spazio Donna Caserta, Uici e Univoc  

g. Elio Zanni

TEANO (IL DOMENICALE di Elio Zanni) – Salgono a (15) quindici, tra grandi associazioni riconosciute nazionale, comitati territoriali e realtà civiche varie, i soggetti che hanno deciso di fare fronte comune contro l’annunciato abbattimento di ulteriori 18 tigli ad alto fusto (oltre gli 11 già abbattuti) di viale Ferrovia a Teano.

La mobilitazione che ora si può definire di massa, partita – si pensi un pò – dal lancio della notizia dei primi tagli abbattuti, dalle dalle colonne di questo giornale. L’ultima azione posta in essere in ordine di tempo è la presentazione di una «formale diffida in autotutela», indirizzata all’attuale sindaco di Teano Giovanni Scoglio, per fermare una decisione giudicata «dannosa sul piano ambientale, economico e sanitario e in violazione delle prescrizioni progettuali dello stesso Ente comunale».

Il documento rappresenta è la continuazione di una battaglia legale e civile iniziata nel tentativo di salvare gli alberi sopravvissuti a una prima, contestatissima, tornata di tagli durante la quale caddero sotto il sibilo delle motoseghe, secondo la lettura fatta dalla società civile, almeno tre alberi di Tiglio in più oltre quanto indicato dalla Relazione agronomica; parte integrande e indissolubile del progetto tecnico.

La frattura che si allarga a dismisura tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza (e molti cittadini si riappropriano della facoltà di pensiero: come è possibile cogliere anche dalle numerose critiche postate in calce al video del sindaco quando annuncia trionfante nuovi tagli) si è consumata attorno al progetto di rifacimento dei marciapiedi di viale Ferrovia (storicamente noto come viale dei Platani).

Come si legge anche nella diffida in nostro possesso, il sindaco avrebbe manifestato l’intenzione di «abbattere i restanti 18 alberi adulti per dare decoro a quel luogo». Una giustificazione respinta con forza dagli undici firmatari della recentissima “diffida in autotutela”. Un atto nel quale i firmatari «letto il progetto» sottolineano come «non sia scientificamente ed economicamente possibile sostituire alberi maturi con giovani arbusti senza un enorme dispendio di denaro pubblico e una perdita irreparabile in termini di servizi eco-sistemici»

Davide Belpedio

I Comitati e le Associazioni sollevano inoltre forti dubbi sulla legittimità dei provvedimenti adottati finora. Nel testo viene, infatti, citata la «determina dirigenziale n. 956 del 23 dicembre 2024», con cui il Comune ha affidato al grande e apprezzato agronomo e paesaggista Davide Belpedio l’incarico di redigere una perizia fitostatica VTA (Visual Tree Assessment) sui 29 esemplari originari.

Ebbene – attenzione a questo passaggio – la relazione tecnica, consegnata a gennaio 2025, avrebbe evidenziato «criticità statiche esclusivamente per gli alberi le cui radici invadevano la carreggiata». Ecco che, di conseguenza, l’abbattimento già effettuato dei primi 11 tigli (e quindi 3 in più a quelli ritenuti pericolosi) assieme ai preannunciati (dal sindaco in un video sul social della sua stessa lista elettorale) ulteriori 18 abbattimenti viene definito dalle associazioni potenzialmente come «un atto “illegittimo” e non supportato da dati scientifici certi».

A preoccupare i firmatari sono anche le ricadute sulla salute pubblica e sul microclima urbano. Il viale sorge sopra un’antica arteria romana tutelata dalla Soprintendenza Archeologica e su questo fronte sarebbero in corso ulteriori accertamenti con accessi civici sugli atti autorizzativi eventualmente acquisiti o viceversa dall’Ente. Inoltre, i firmatari giudicano la rimozione della copertura arborea esporrebbe l’area a picchi termici improvvisi e che ridurrebbe la capacità del suolo di trattenere le acque piovane, aumentando il rischio di allagamenti. Verbatim: «Le soluzioni alternative per salvare le alberature e rifare i marciapiedi esistono – spiegano gli attivisti – ma manca la volontà politica di attuarle»

L’atto di diffida porta la firma di importanti realtà del terzo settore e dell’Associazionismo: Lipu ODV Caserta (con il delegato e referente Matteo Palmisani), Hermes Roller, Uiso, MovimentoBlu – Coordinamento Caserta, CittadinanzAttiva, L’AltraItalia Ambiente, Arci Caserta, Arcipelago, Spazio Donna Caserta, UICI e UNIVoC. A queste si aggiungono le vibranti contestazioni e lettere inviate autonomamente da altre sigle del territorio, come la Comunità “Laudato si’ – Teano Eco-Polis Rete del Massiccio Vulcanico di Roccamonfina” che ha anche presentato esposto in Procura, Cittadinanza Attiva Teano-Alto Casertano e il Masci-Teano (Movimento Adulti Scout Italiani).

La comunicazione a più firme inviata al Municipio, al sindaco e alla Segretaria generale del comune di Teano Ilaria Caruso appare chiara: se l’amministrazione deciderà di procedere ugualmente con le motoseghe, «le associazioni e i comitati sono pronti a ricorrere a tutte le tutele legali consentite oltre che ad attivare forme di disobbedienza civile per proteggere il patrimonio verde di Teano e il benessere dei suoi abitanti».