Teano, tempesta in un bicchiere d’acqua: litigano per un graffio fantasma, ma finisce a caffè (rifiutato)
Un banale contatto tra due vetture accende gli animi dei passanti. Decisivo l’intervento di un esperto di infortunistica per riportare la pace
TEANO (El.Z.) – «Passa tu». «No, passo prima io». Dialoghi immaginari, fatti con lo sguardo, tra automobilisti. E poi la toccata tra un’auto e lo pneumatico della seconda vettura. È per un fatto così banale, che non si può nemmeno chiamare incidente, che si è giunti a un passo da una rissa vera e propria ieri sera, 30 ottobre 2026, a Teano.
Tutto è accaduto in piazza Guglielmo Marconi, all’incrocio con viale Europa, complice il caos che normalmente regna sovrano in quel quartiere (anche solcato – impunemente – da abnormi Tir) e i soliti curiosi sempre pronti a farsi «i fatti degli altri». I protagonisti sono tutte persone del posto, gente perbene: un onesto lavoratore e una donna al volante con al suo fianco un ragazzo di nazionalità albanese.
Ah già, dimenticavamo: il terzo incomodo è stato sempre una persona del posto, un teanese che ha commentato ad alta voce l’accaduto mentre i rispettivi autisti erano ancora al volante delle loro vetture, una Fiat 500 e una Punto vecchio tipo.
La signora alla volante non riusciva nemmeno a liberare la strada e agevolare il traffico ormai impazzito (ma lì è sempre ingarbugliato) sostando su un lato della via, e così sono partite le invettive da ambo i lati. Oltre al pensionato, osservatore e commentatore tipo partita di calcio, c’era anche un parente dell’uomo della 500 nera che continuava a ripetere: «Ma signora, ho visto tutto, la 500 di mio zio non vi ha nemmeno sfiorata».
Il momento più critico si è registrato quando si sono ritrovati tutti radunati faccia a faccia nei pressi della fontanina pubblica del Muragione. Ma la fortuna ci ha messo la mano: è intervenuto sul posto Sergio Mottola, Consulente Tecnico ed esperto di infortunistica stradale, al quale i protagonisti del diverbio si sono subito rivolti. E Mottola che ha detto? Li ha fatti riflettere sulla superficialità dell’accaduto con una frase da manuale che ha ristabilito la pace tra i due: «La prima automobile, sfiorando il pneumatico col paraurti anteriore di materiale plastico della la seconda vettura non ha provocato a quest’ultima proprio nessun danno visibile o apparente, tanto è vero che è anche impossibile individuare il punto di contatto. Stringetevi la mano e andatevene a casa».
Ed è successo proprio così: invece della rissa è scoppiata la pace. La signora e il suo accompagnatore hanno addirittura offerto un caffè al bar al proprietario della 500 nera che però ha cortesemente declinato l’invito: «No grazie, il caffè a quest’ora potrebbe renderci di nuovo nervosi. E dove lo andremmo poi a scovare il dott. Mottola per convincerci civilmente a ragionare?»






