Il prodigio del sangue di San Gennaro e l’orgoglio della Teano “presente”!
Fede, tradizione e le illustri presenze sidicine che legano la nostra città alla devozione del Santo Patrono

NAPOLI / TEANO (di Antonio De Simone) – Si è svolta oggi, 19 settembre, nel Duomo di Napoli, l’annuale solenne celebrazione in occasione della festa di San Gennaro, Patrono della città partenopea. Un appuntamento atteso con fede e trepidazione dal popolo napoletano, strettamente legato all’auspicato prodigio della liquefazione del sangue del Santo, al quale la tradizione popolare affida anche un particolare auspicio per le sorti della città. Quest’anno il prodigio non si è fatto attendere.
Alle ore 10.04, Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo metropolita di Napoli, accompagnato dallo sventolio del fazzoletto bianco da parte del rappresentante della Deputazione, ha annunciato l’avvenuta liquefazione del sangue. Un momento di grande significato per Napoli e per i tantissimi fedeli devoti a San Gennaro.
Il Duomo era gremito, così come la piazza antistante, con la presenza di fedeli giunti da numerose località della Campania. In questa grande folla di popolo, anche la nostra antica Città sidicina, Teano, era idealmente e concretamente presente attraverso alcuni dei suoi figli, che hanno rappresentato la Città con fede, eleganza e competenza. Ci piace ricordare, innanzitutto, che tra i tanti busti argentei custoditi nella Cappella del Tesoro di San Gennaro figura anche quello di San Francesco Caracciolo, figlio della giovane teanese Isabella Barattucci: una presenza che lega in modo particolare la storia della nostra Città alla devozione per il Santo Patrono di Napoli.
Altra significativa presenza teanese nel Duomo è quella del conte Augusto Cattaneo dei Principi di San Nicandro, appartenente alla Deputazione di San Gennaro. E ancora, al Capitano Massimo Petrosino, comandante della Compagnia Speciale di Napoli, è stata affidata l’organizzazione della rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri.
Sono presenze diverse, ma accomunate da un elemento che ci rende particolarmente orgogliosi: il legame con Teano e la capacità dei suoi figli di distinguersi e di rappresentare la propria Città in contesti di grande prestigio. E allora, con quel forte senso di campanilismo che, talvolta, non guasta affatto, possiamo affermare con orgoglio che Teano continua a essere rappresentata degnamente dai suoi figli in tanti ambiti di grande rilievo.






