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Promozione. Blackout totale del Cellole, Brusciano sfrutta ogni disattenzione e chiude (6-1)

Padroni di casa dominanti, rossoblù travolti: solo Barretta salva l’onore, ma tra fuorigioco dubbi e disastro difensivo è notte fonda per la squadra di Cottuno

CELLOLE / POMIGLANO D’ARCO (Pietro De Biasio) – A Pomigliano D’Arco, allo stadio comunale “Ugo Gobbato”, la decima giornata di Promozione si trasforma in una lunga sofferenza per il Cellole di Raffaele Cottuno, travolto 6-1 dal Città di Brusciano in una delle giornate più difficili della stagione. Una partita senza storia, che dopo appena venti minuti aveva già preso una piega netta: Brusciano avanti di due reti, padrone del ritmo, del campo e delle seconde palle.

Il resto è stata una lenta deriva. Il Cellole, arrivato alla sfida con l’obiettivo di invertire la rotta, si ritrova invece a vivere un pomeriggio complicatissimo. Nel secondo tempo i padroni di casa dilagano, sfruttando ogni spazio e ogni indecisione di una retroguardia rossoblù irriconoscibile. Qualcosa da ridire c’è, perché alcuni gol del Brusciano restano avvolti dal dubbio, tra fuorigioco non fischiati e situazioni limite che hanno acceso la protesta della squadra rossoblù.

Ma fermarsi agli episodi stavolta non basta. Il gol del momentaneo 2-1 di Gennaro Barretta, bravo a capitalizzare l’unica vera occasione creata dagli ospiti, aveva dato l’illusione di una possibile riapertura. Un’illusione durata lo spazio di pochi minuti, perché il Brusciano ha ripreso subito il controllo e ha continuato a colpire fino al pesantissimo (6-1) finale.

Per mister Cottuno e i suoi è una sconfitta che pesa, non solo per le dimensioni ma per il modo in cui è maturata. Cercare alibi sarà difficile: è arrivato il tempo di riflettere, di ritrovare compattezza e identità, perché il campionato non aspetta nessuno e partite così possono lasciare strascichi.