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Real Grazzanise-Portici, un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa: proteste per l’arbitraggio

Resta quindi la sensazione di un’occasione persa dove avrebbe potuto conquistare i tre punti

GRAZZANISE / PORTICI (ARNALDO BETTI) – Un pareggio che lascia più di qualche rimpianto al Real Grazzanise. La formazione casertana sul proprio campo il “Raffaele Massaro” impatta 0-0 contro il Portici con un risultato che, per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, sta decisamente stretto agli uomini di mister Marco Ardone.

La gara è stata intensa, combattuta e molto viva, con entrambe le squadre che hanno provato a conquistare l’intera posta in palio. A pesare, però, soprattutto nel dopo gara, sono state alcune decisioni arbitrali che hanno lasciato forti perplessità in casa rossoblu.

Il primo elemento di discussione riguarda la designazione della terna arbitrale, con direttore di gara il signor Pierpaolo Picaro di Nocera Inferiore e assistenti provenienti da sezioni territorialmente vicine all’area vesuviana, ossia Antonio Fiorentino e Michele Esposito entrambi della sezione di Torre Annunziata. Una circostanza che, secondo l’ambiente grazzanisano, ha inevitabilmente alimentato interrogativi e polemiche, soprattutto alla luce di quanto accaduto durante la partita.

Le contestazioni più accese riguardano due episodi praticamente fotocopia. In entrambe le circostanze Rako riesce a superare il centrale del Portici, che interviene per fermarlo. Ma il direttore di gara ferma l’azione inspiegabilmente, si tratta di due interventi che avrebbero potuto portare al vantaggio per i ragazzi di Ardone, considerando la posizione e la dinamica delle azioni.

A far discutere è soprattutto il fatto che, in entrambe le occasioni, gli assistenti abbiano ritenuto di fischiare contro i rossoblu. Decisioni che hanno scatenato le proteste della panchina e dei giocatori del Grazzanise.

Al di là delle polemiche, il match ha raccontato una sfida equilibrata e ricca di agonismo. I padroni di casa hanno dimostrato personalità, riuscendo a giocare alla pari contro un avversario impegnativo e creando i presupposti per poter portare a casa l’intera posta in palio.

A una ventina di minuti dalla conclusione, la partita si è ulteriormente accesa, con un episodio che ha provocato un parapiglia tra i protagonisti. Nell’occasione è arrivata anche un’espulsione ai danni del giocatore del Portici, ma i ragazzi di Ardone in superiorità numerica nel finale, non ne hanno approfittato.

Una situazione che sembrava poter rappresentare l’occasione giusta per provare a dare la spallata decisiva alla gara. La squadra, però, non è riuscita a trovare l’episodio vincente e il risultato è rimasto inchiodato sull’equilibrio.

Al termine della gara resta quindi la sensazione di un’occasione persa dove avrebbe potuto conquistare i tre punti e, soprattutto, la consapevolezza di aver disputato una partita nella quale non è stato certamente inferiore all’avversario.

Il rammarico maggiore nasce proprio dagli episodi contestati: in almeno un paio di circostanze non è stato il Portici a fermare la squadra, ma alcune decisioni arbitrali che hanno impedito a Rako e compagni di poter beneficiare di situazioni potenzialmente decisive.