Eventi

Il Cif Teano in campo sul Loggione e nelle chiese per dire no agli omicidi di donne

78 donne uccise quest’anno solo per aver voluto essere libere: numeri che gridano, storie che non possono restare silenziose

TEANO (Pietro De Biasio) – Non si può più restare in silenzio. Sabato 22 novembre il Cif di Teano con il patrocinio del Comune, porterà la sua voce sul Loggione, scegliendo un luogo pubblico e simbolico della città per dare spazio a un tema che continua, ostinatamente, a bussare alla nostra porta. Nella sala conferenza del Museo Archeologico Teanum Sidicinum con il “Coraggio di cambiare sguardo” ci saranno la dott,ssa Antonietta Fabrizio e l’avvocata Iole Buono.

Domenica 23, poi, la città ritroverà i messaggi del Cif anche nelle chiese, dove verranno distribuiti i volantini preparati per l’occasione: poche righe, chiare e dure come la realtà che raccontano. Perché i numeri non sono mai semplici numeri. Settantotto donne uccise dall’inizio dell’anno per una colpa che colpa non è: essere donne. Chiedere autodeterminazione. Pretendere libertà nelle scelte, la stessa libertà che un uomo dà per scontata.

Ogni caso è una vita strappata, una famiglia spezzata, una comunità che si interroga troppo tardi. Il Cif, ancora una volta, sceglie di esserci, senza proclami, senza palchi alti, ma con la forza della presenza. Negli anni ho avuto il privilegio di raccontare più volte le loro iniziative e lo faccio anche stavolta con gratitudine: perché serve chi non si stanca di ricordarci che la violenza non è un fatto privato, ma una responsabilità pubblica.

E che il cambiamento passa anche da momenti come questi, in cui una città intera, per un giorno, prova a fermarsi e guardare in faccia la verità. Teano ascolterà, discuterà, forse si farà qualche domanda in più. Ed è già un passo avanti.