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Un Augurio di Verità e Impegno Civile

«La speranza se non è coltivata è una ideologia, quella coltivata è incarnata». [Cit. Madre Maria Benedetta Prassino].

Cari lettori,

TEANO (La Redazione) – In occasione di queste festività, il nostro primo pensiero va a voi, che ogni giorno scegliete anche teanoce.it per restare informati. Il nostro impegno resta quello di sempre: offrirvi un servizio puntuale, che sia quanto più prossimo possibile alla verità accertata dei fatti, senza sconti e senza infingimenti.

Sentiamo però il bisogno di condividere con Voi una riflessione sul senso profondo del nostro fare informazione. Spesso le nostre pagine ospitano critiche – sociali, politiche, amministrative – che alcuni potrebbero leggere come semplici contrapposizioni. In realtà, ogni nostra osservazione non è mai contro una entità fisica, una persona, ma a determinati comportamenti e modi di fare, di rapportarsi col prossimo, con la collettività, con i cosiddetti amministrati, protesa a un unico obiettivo: far crescere la nostra comunità.

Siamo convinti che i politici di tutte le sfere e di ogni bandiera e gli amministratori di Enti o Uffici pubblici e privati, a tutti i livelli, se circondati esclusivamente da “cantori”, lacchè e velinari del potere, finiscano prima o poi per smarrire la bussola della realtà e non svolgere un buon servizio per il proprio Ufficio, la propria Ditta, la propria Collettività, come invece, magari, si erano sicuramente prefissi di fare. Senza una voce critica che si sforzi (almeno ci tenti) di riportare in cronaca la percezione autentica dei cittadini, delle persone umili, della gente della strada e delle piazze, diventa secondo noi impossibile capire veramente, sapere, intuire, correggere la rotta o comprendere in cosa sia davvero necessario migliorare.

Oltre il “lasciarsi vivere” c’è la speranza

L’augurio che vi rivolgiamo è quello di continuare a credere nella rinascita collettiva, di una rinascita della speranza di miglioramento. Tuttavia, dobbiamo essere onesti con noi stessi e con i lettori: questo cambiamento non avverrà per inerzia. Esso richiede il coraggio di abbandonare la passività e la pigrizia sociale, il soggettivismo esasperato che ci chiude nel nostro piccolo interesse, l’istinto ancestrale che ci porta a tentare di isolare il prossimo se non allineato esattamente col nostro pensiero. Ci vorrebbe il coraggio di dire basta all’inerzia esistenziale. Questo ci vorrebbe nel nostro comune, a Teano.

Ma la speranza, da sola, non basta

Senza l’azione e l’impegno quotidiano di ognuno di noi, la speranza rimane un’ideologia irrealizzabile, un guscio vuoto. Se invece la coltiviamo sforzandoci nelle cose in cui crediamo, con la partecipazione e la ricerca della verità, essa si “incarna” e diventa realtà, diventa servizio verso il prossimo, trasformando il nostro territorio.

Che sia, dunque, per tutti Voi e noi un tempo di riflessione e, soprattutto, di rinnovata presenza civile.

Auguri di cuore dalla redazione di teanoce.it