Pubblicate per errore carte d’identità e annunci di matrimonio: quando l’Albo Pretorio diventa un romanzo d’appendice
Una gestione “creativa” dei responsabili della pubblicazione, ma restano le mancate pubblicazioni di 472 allegati tra fatture e relazioni tecniche
TEANO (TC) – Errare è umano, ma trasformare l’Albo Pretorio in una sorta di enigma quotidiano richiede una creatività amministrativa fuori dal comune, soprattutto da parte del responsabile della pubblicazione. Una figura quasi mitologica, che a questo punto noi non capiamo cosa controlli davvero. Senza dimenticare la responsabilità reali, a nostro avviso ancora più gravi, degli organi interni di controllo tutti regolarmente pagati con denaro pubblico: dalla Segreteria alla parte politica.
Resta però il fatto inoppugnabile che, dal primo gennaio 2026 (dopo un lungo periodo di censurabile bianco) l’Albo abbia ripreso vita – per nostra somma soddisfazione – ma purtroppo sembra però anche vivere di vita propria. Nel senso che, mentre da un lato soffre di curiose amnesie, omettendo atti obbligatori (come evidenziato da un Cittadino con la “C” maiuscola di Teano che ha già segnalato allo stesso Comune e agli organismi di controllo ben 472 mancanze tra fatture, preventivi di spesa e relazioni tecniche); dall’altro, per un eccesso di zelo o mancanza di tempo, pensiamo noi, pubblica documenti che – citando Di Pietro – «non ci azzeccano niente», come la carta d’identità completa di foto di un ignaro privato cittadino; che noi per delicatezza e deontologia giornalistica preferiamo non menzionare e riportare in foto travisata.
Questa gestione “creativa” a volte ha toccato vette memorabili con il recente annuncio di matrimonio catalogato sotto l’Ufficio Tecnico, quasi a voler sperimentare un’audace fusione tra il cemento armato e i fiori d’arancio. CLICCA E LEGGI Dopo che qualcuno ha giustamente provveduto a correggere il refuso nuziale (come vedete riportiamo anche le azioni corrette e il lavoro fatto bene…) la strategia sembra però essere cambiata: per evitare nuovi scivoloni, ora ogni atto viene ribattezzato genericamente “Determinazione”.
Un titolo che va bene su tutto, ma che finisce, sempre secondo la nostra opinione, per avvolgere l’informazione in una nebbia indistinta, quasi a voler scoraggiare coloro che, con troppa precisione – come questo Giornale – osavano chiedere conto nell’interesse pubblico e nel rispetto della legge, più chiarezza amministrativa dell’Ente. PUBBLICHIAMO DI SEGUITO DI QUALCHE ESEMPIO DELL’ESTRATTO DELLE 472 RICHIESTE DI SOLLECITO PER ALTRETTANTE MANCATE PUBBLICAZIONI. Noi controlliamo – e non siamo pagati per fare controlli – speriamo dal profondo del cuore che lo facciano anche i famosi, rispettivi divisi per aree, responsabili delle pubblicazioni.







