La Marittima e il Biclicletteraio: dove finisce la strada, iniziano le storie
Il concorso che unisce la passione per la bicicletta alla scrittura, alla fotografia e al disegno
MINTURNO (cs – Foto/Carlo Bruno) – A Scauri è andata in scena l’VIII edizione del Bicicletterario, il concorso che unisce la passione per la bicicletta alla scrittura, alla fotografia e al disegno. Un evento che vuole celebrare la bici non solo come mezzo di trasporto o sportivo, ma come strumento per autentico stile di vita alternativo, perché lento e pulito.
Nel weekend del 9 e 10 maggio scorso, insieme alle premiazioni delle oltre 300 opere pervenute agli organizzatori, si è svolta anche La Marittima – Ciclostorica del Bicicletterario.
I tanti partecipanti, provenienti un po’ da tutta Italia, hanno attraversato luoghi della memoria importantissimi per questa terra, come la Linea Gustav. Tra paesaggi straordinari, architetture sorprendenti e sapori che raccontano il territorio del Lazio meridionale. Pedalare qui significa immergersi nella storia, nella cultura e nelle viscere di un’Italia che la bicicletta riesce ancora raccontare meglio di qualunque altro mezzo.
Questa VIII edizione del “Bicicletterario – Parole in Bicicletta” si intitolava “Terra Mia”, proprio in onore di luoghi in cui il fasto e la tragedia si sono avvicendate lasciando echi forti e che rimbombano sulle salite, tra le valli e i paesi che i ciclisti hanno attraversato, non senza qualche fatica.
Portar su e giù una bici attraverso un territorio avaro di pianura, non era cosa semplice, ma di certo il sudore buttato è stato ben ripagato dal calore delle tante persone che hanno lavorato nei punti di ristoro, offendo le prelibatezze di questa terra. Zeppolone, frittura di pesce, pane e frittata o insaporito dall’olio d’oliva, laina e ceci. Sapori di mondi antichi, di comunità che non dimenticano le loro origini, felici di farle conoscere a tutti.

Oltre 140 ciclisti, con rappresentanze da Trentino-Alto Adige, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Umbria, Campania, Puglia ed ovviamente dal Lazio. Tra essi due esponenti di spicco del bellissimo e variopinto mondo delle bici d’epoca: Giancarlo Brocci ideatore de l’Eroica e Michela Moretti Girardengo presidente del Giro d’Italia D’Epoca, a valorizzare ancor di più la bontà e la peculiarità del progetto del Cosmos.
Ma non è finita qui. Infatti, se già La Marittima era parte del circuito del ciclismo storico del Giro delle Regioni, questa è stata l’edizione d’esordio anche nel Giro d’Italia d’Epoca.
Una grande soddisfazione e un prestigioso riconoscimento, a testimoniare che la strada è quella giusta. Come ha affermato il Presidente del Co.S.Mo.S., Luca Gargiulo: «Siamo davvero felci per la riuscita di questa edizione. Ma ancor di più siamo contenti di portare avanti un progetto in cui sport, cultura, natura e tradizioni popolari si uniscono in un coro così perfetto. È la bici il collante, ma sono le persone e le associazioni con il loro lavoro che rendono possibile tutto questo, e che io ringrazio davvero tanto!».






