Politica

Donzelli a Teano vola alto, ma Cataldo lo riporta alla realtà sidicina: dal Campanile in rovina allo scippo dell’Ospedale

Zarone: «Un nuovo “Patto di Teano” per vincere le sfide politiche future e le amministrative del 2027»

TEANO / CASERTA / ITALIA (di Elio Zanni) – Quando i leader nazionali volano alto e i referenti locali li riportano con i piedi per terra. Storia minima della venuta a Teano dello stratega organizzativo di Giorgia Meloni: il responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli. E con lui i deputati Gimmi Cangiano, Marco Cerreto, il senatore Antonio Iannone, il consigliere regionale Vincenzo Sant’Angelo, la senatrice Giovanna Petrenga, e Rosa Di Maio, che ha ricoperto incarichi istituzionali come assessore provinciale e consigliera comunale a Carinola e, nel 2026, è stata nominata commissario del circolo cittadino del partito a Mondragone. CLIKKA E GUARDA IL VIDEO

Prima base principale: la venuta di Donzelli a Teano è stata un evento, un fatto che ha proiettato la città sulla ribalta della cronaca quotidiana nazionale. E questo, grazie a Dio, non per fatti negativi (come roghi tossici che infestarono mezza provincia di Caserta e inchieste giudiziarie lungi dal chiudersi). È stato un evento. Al netto di qualsiasi posizione politica, colore o bandiera di partito. Sarebbe da stupidi negarlo sol perché, magari, non ci si è organizzati per approfittarne in senso critico, per mettere in scena un’azione pacifica e civile di segno contrario o, viceversa, un’azione positiva e propositiva. Si poteva, perchè Donzelli era su di corda, ascoltava, dialogava. Avrebbe accettato, chissà, anche qualche suggerimento dal sindaco di Teano che però, nel frattempo, non era più nel cono visivo degli organizzatori.

Per il resto è noto: l’indolenza è una malattia della quale Teano è affetta. Quel poco che si muove in politica prende forza da cose apparentemente avulse dalla politica: momenti ludici, feste goliardiche giovanili con abbondante libagione, qualche favoritismo “ad personam” e gli immancabili legami familistici: stop. Ecco, l’immagine plastica di questa crisi è andata in scena in Piazza del Municipio, giovedì 2 luglio 2026, dove la Teano di destra (e di centrodestra) si è vista solo in minima parte. Ma non ci si affligga troppo per questa mancata “mobilitazione di massa”. I fattori avversi hanno soverchiato quelli positivi: l’orario scomodo, il caldo torrido, la paura di farsi notare dalle solite vedette locali del “piglia e porta” e, soprattutto, la perdita dell’abitudine a una politica fatta in piazza, alla luce del sole. CLIKKA E GUARDA IL VIDEO

E poi, diciamocela tutta (cosa verificata da chi scrive), quelli del direttivo di Fratelli d’Italia Teano non hanno adottato la tipica tattica “ex balena bianca”. FdI Teano non si è data ai rastrellamenti domiciliari, a chiamate alle armi via telefono o WhatsApp, o spargendo segnali d’obbligo di presenza mascherati da invito cortese. Quella macchina del consenso così cara al Pd locale, che impone like sui social quando il capo posta su Facebook anche la più evidente delle banalità e pretende la presenza in piazza di parenti e amici, con tanto di “conta” finale per individuare gli assenti; cui puntualmente togliere il saluto.

Per completare il report (appena essenziale) in questa nostra ormai quasi anacronistica relazione non posso omettere di sottolineare la cosa che proprio non sono riuscito a digerire: l’intervista della collega di Rai 2 a Donzelli, tutta incentrata su tematiche nazionali. Cose interessantissime, ma ridondanti fino al mal di testa sui media nazionali. Argomenti da grandi sistemi, per l’amor di Dio, ma completamente avulsi dal contesto locale. Capisco l’esigenza di volare alto, ma bisognava dare un senso al fatto di stare all’ombra del diruto campanile dell’Annunziata, a un passo dal mai valorizzato Museo nazionale più bello del Sud Italia, nella città dell’Incontro svenduto per ignoranza alle città vicine. Poi, sono sicuramente mancati cinque minuti cinque di dibattito col pubblico.

E menomale che a rimettere Donzelli con i piedi nel piatto, su suolo sidicino, e a riportare la sua venuta a una dimensione locale, abbiano provveduto almeno il coordinatore della sezione Fratelli d’Italia Teano, Mario Cataldo, e poi il membro del direttivo, già candidato sindaco, Fabrizio Zarone. Anche nelle more dello stile ipercritico del nostro giornale, questo glielo si deve riconoscere, cavolo. E, infatti, la piazza ha gradito. I loro interventi sono stati interpuntati da applausi continui e parole di apprezzamento.

Così, mentre Donzelli, “accarezzato” dalle domande della giornalista Rai, indicava l’argomento Roberto Vannacci come «non pervenuto…» e parlava della «prossima legge elettorale e delle preferenze quale migliore antidoto ai trasformismi», Cataldo gli aveva già messo davanti lo stato di degrado in cui versa il Campanile dell’Annunziata (per il quale furono promessi fondi statali di cui s’è persa traccia). Donzelli fa bene il suo mestiere invitando a non avere dubbi sullo stato di salute di Fratelli d’Italia perché, dirà: «Il nostro è un partito in ottima salute e in continua crescita, come dimostra l’adesione di 16 amministratori comunali». E chi lo nega? Ma Cataldo poco prima, dal palco, gli aveva garrito sotto gli occhi la richiesta dell’Associazione Difesa Servizi Sanitari di mettere in programma per Teano «Non dico l’Ospedale di Zona – precisa il medico – che certa politica di sinistra ci ha portato via, ma perlomeno un Pronto soccorso attivo». Il finale, una preghiera laica: «Oggi è la ricorrenza della festività della Madonna della Grazia, speriamo che con la sua presenza ci facciate la grazia di risvegliare e illuminare Teano». CLIKKA E GUARDA IL VIDEO

E Zarone? L’idea del magistrato sidicino è di riportare la venuta di Donzelli a Teano sul piano locale facendo un parallelo col 12 aprile del 2000 «quando convennero nella nostra città, proprio perché era stata sede dello storico Incontro, tutti i Segretari dei Partiti che formavano il neonato centro-destra e che trionfarono poi nelle elezioni del 2001». Era l’anno del “Patto di Teano” del 2000, un’operazione politico-mediatica organizzata dalla coalizione di centrodestra per rilanciare l’alleanza e presentare il programma economico per il Sud. L’evento, tenutosi a Teano, servì a Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Giulio Tremonti per contrapporre la propria ricetta liberale alle politiche del centrosinistra. CLIKKA E GUARDA IL VIDEO

«Ecco – soggiunge Zarone – mi auguro che questo percorso che oggi riparte da qui si ripeta tale e quale sia per le politiche che per i prossimi impegni amministrativi», con una chiara allusione alle comunali di Teano del 2027. Dopo Cataldo e Zarone salgono sul palco i sindaci ospiti. Non il sindaco di Teano, che dopo aver salutato Donzelli e altri, abbiamo perso di vista.

Tanti i riferimenti a quel “patto per Teano”. I teanesi si ricorderanno bene la piazza e i politici locali che, invece di chiedere chissà cosa a Berlusconi (molto propenso ad esaudire forse qualsiasi richiesta), si limitarono ad intonare con lui “’O surdato ’nnammorato”. Un fatale errore storico. Che fessi che fummo. E invece, stavolta con Donzelli? Beh, è andata decisamente meglio, almeno a livello di proposta, esposizione, sfogo. Poi, certo, bisognerà sempre vedere come andrà a finire. Ma quelle esortazioni ad interessarsi a Teano – il campanile cadente avvolto in braghe d’acciaio in una città in braghe di tela e quell’accenno alla storicità della città da preservare, la verità svelata in faccia a tutti di un Ospedale rubato ai cittadini e la necessità impellente di dotare il Territorio di almeno un Pronto soccorso attivo – sono cose che, al di là di un poco probabile effetto a breve-medio termine con i giochi che si fanno tutti in Regione – ha fatto veramente piacere a tutti ascoltare.