Cronaca bianca Politica

Pronto Soccorso Teano? Un anno di silenzio: della delibera approvata il 28 luglio 2025 non si è saputo più nulla

Dal “sì” unanime in Consiglio comunale al buio totale: il silenzio che pesa sulla città dimostra scarso rispetto

TEANO (di Elio Zanni) – A volte i sogni, anche i più arditi, si realizzano. Paradossalmente, però, questo accade solo se la politica non dorme sui problemi, sulle esigenze e sulle proposte dei cittadini. È così che nasce la buona notizia sanitaria del momento: il via libera del Ministero della Salute al progetto del nuovo ospedale di Santa Maria Capua Vetere. Tornando a Teano, invece, va in scena la cattiva notizia.

Il 28 luglio 2025 fu una data storica per la politica locale: approdò in Consiglio comunale la proposta di trasformazione dello Psaut di Teano in un Pronto Soccorso attivo. La Giunta comunale fu ufficialmente investita del compito di formulare e sostenere l’iniziativa a livello provinciale, regionale e nazionale. Ebbene, ad oggi 25 agosto 2026, a distanza di un anno e un mese da quel sì unanime – sudato e per il quale vanno ringraziate le forze di minoranza e l’Associazione Difesa Servizi Sanitari – non se ne sa più nulla.

I consiglieri Marco Zarone, Luana Camasso e Nino Cataldo (gruppo “Siamo Teano”), Maria Paola D’Andrea (gruppo “Teano 2.0”) e Daniela Mignacco (gruppo “Teano Democratica”) quel 28 luglio 2025 dichiaravano: «Chiediamo che questa proposta di deliberazione venga approvata e sostenuta da tutti i gruppi consiliari, senza bandiere e senza polemiche. Ma non basta votarla, dobbiamo pretendere che venga attuata».

Invece, in oltre un anno, cosa ha fatto la Giunta comunale? Cosa ha prodotto, con chi ha interloquito e quali domande ha posto, risposte ha ottenuto? Buio totale su tutti i fronti. Rimangono dunque – e questo è altamente offensivo – solo parole dette al vento, come quelle pronunciate dalla minoranza in Assise: «Ci si augura, anzi vi esortiamo con forza, affinché questa deliberazione non resti lettera morta ed esca dalle mura sidicine per aprire un percorso chiaro e operativo. In tal senso, si rivolge un appello diretto al sindaco in quanto massima autorità sanitaria locale».

Una postazione di Pronto Soccorso a Teano al posto del presidio fisso 118 (Psaut) sembra la richiesta della luna nel pozzo? Forse sì, proprio come lo era un nuovo ospedale per Santa Maria Capua Vetere! Ma se un politico non è visionario, non è un politico. Per questo la proposta andava e va coltivata, sostenuta e presentata, anche solo per verificare chi in Regione dica sì e chi dica no. Come si fa a non comprendere che sono state proprio certe proposte – che agli scettici sembravano azzardate – a determinare il via libera del Ministero per l’ospedale di Santa Maria Capua Vetere, la costruzione del nuovo nosocomio a Sessa Aurunca, la ristrutturazione con ampliamento a Maddaloni, l’apertura di un punto sanitario polifunzionale a Roccamonfina, la creazione di due nuovi Pronto Soccorso in altri comuni della Campania e l’apertura di decine di Ospedali e Case di Comunità?

Il vero senso della proposta approvata a maggioranza quel 28 luglio 2025 era porre la questione e mettersi in coda, in vista del prossimo Piano Sanitario Regionale e dell’Atto aziendale ASL, per far inserire Teano tra i comuni richiedenti un Pronto Soccorso. E invece Teano resta a guardare. A parte il fatto che nessun politico locale risulta aver mai più preso in considerazione l’ipotesi di una valorizzazione o riapertura del glorioso ospedale cittadino “Sant’Antonio Abate” di via Roma, la situazione rischia persino di peggiorare.

Parliamoci chiaramente: il 28 luglio 2025 nessuno volle mettersi di traverso e fu approvata una Delibera di Consiglio che impegnava ufficialmente la Giunta a presentare e coltivare presso l’Asl Caserta la richiesta di inserire Teano nei nuovi piani programmatici regionali per l’attivazione di un Pronto Soccorso, rendicontando periodicamente ad amministratori e cittadini. Ebbene, a distanza di 1 anno e 1 mese, di quell’impegno non si conosce una parola. Non se ne sa più nulla.

Sperando che almeno i consiglieri di minoranza si facciano sentire su questa cosa e che la stessa Associazione difesa servizi sanitari riesca ad ottenere mezza informazione dalla casa di piombo, non esprimiamo giudizi politici finali su questa ennesima storia di oscurantismo istituzionale, perché sarebbero troppo pesanti. E poi ci accuserebbero di fare politica. Si, perchè dovete sapere che a Teano la politica è una cosa riservata, che hanno diritto di fare solo una ristretta cerchia di persone. Per cui chiunque apra bocca per dire la sua, per esprimere una idea si vede puntare contro il dito e parte l’accusa di sacrilegio: ecco vedi, stai parlando, ma allora vuoi fare politica?