Frenata rossoblù, la Società fa scudo: «No problem, l’obiettivo resta la crescita»
Pesa l’inesperienza nella giornata del possibile aggancio alla vetta. La dirigenza: «L’ambizione è lecita, ma non dimentichiamo da dove siamo partiti»
CASORIA / GRAZZANISE (Arnaldo Betti) – Al termine della gara resta un pizzico di rammarico per i rossoblu di mister Marco Ardone che impattano 0-0 a Casoria, un’occasione che poteva essere sfruttata diversamente, ma non c’è spazio per la delusione. A fare il punto della situazione è la società, che preferisce guardare al percorso complessivo della squadra e, soprattutto, alla progettualità con cui è nata questa stagione.
«Il nostro obiettivo iniziale non era certamente quello di lottare a priori per le prime posizioni della classifica, anche se, naturalmente, quando arrivano determinati risultati è giusto provare a guardare anche più in alto. Questa squadra era stata costruita principalmente per raggiungere i playoff e stazionare nelle zone immediatamente a ridosso della griglia degli spareggi promozione. Oggi possiamo dire di essere abbondantemente dentro gli obiettivi che ci eravamo prefissati».
Sulla partita pesa probabilmente anche un pizzico di inesperienza e la pressione di una giornata nella quale, conoscendo i risultati delle dirette concorrenti, c’era la possibilità di agganciare il primo posto.
«Credo che oggi abbiamo pagato un po’ l’inesperienza. Sapere i risultati delle altre squadre e avere la possibilità di vincere per raggiungere la vetta ci ha messo addosso una pressione che probabilmente non siamo riusciti a gestire nel modo migliore. È un’occasione persa, questo è evidente, e un po’ di amarezza rimane».
Nessuna intenzione, però, di fare drammi o mettere in discussione quanto di buono è stato costruito finora. Il messaggio è chiaro: mantenere equilibrio, serenità e concentrazione.
«Dobbiamo restare calmi, concentrati e soprattutto soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti. I ragazzi stanno dando tantissimo, probabilmente anche più di quanto ci si aspettasse all’inizio della stagione. Per questo motivo non parlerei assolutamente di delusione. Amarezza sì, perché potevamo sfruttare meglio questa opportunità, ma delusione assolutamente no».
Infine, una considerazione che fotografa perfettamente il momento della squadra: partire con un obiettivo e ritrovarsi, strada facendo, a competere per traguardi ancora più ambiziosi è qualcosa che può inevitabilmente cambiare le prospettive.
«Quando uno si trova a ballare, poi è normale che l’appetito venga mangiando. È giusto avere ambizione e provare a ottenere il massimo, ma senza dimenticare da dove siamo partiti e quale fosse il nostro progetto iniziale».
La strada, dunque, è ancora lunga. L’ambizione non manca, ma la parola d’ordine resta equilibrio: continuare a lavorare con la consapevolezza di aver già costruito qualcosa di importante, avendo la massima fiducia di chi sta lavorando per noi.






