Il Giro d’Italia, il paradosso del Ponte Real Ferdinando: chiuso da un anno, ma inserito nel percorso dell’ottava tappa
Sarà riaperto in tempo per il passaggio della carovana rosa oppure bisognerà prevedere un altro percorso?

MINTURNO / SESSA AURUNCA / NAPOLI (di Arnaldo Betti) – Il Giro d’Italia è una delle manifestazioni sportive più importanti e seguite del nostro Paese. Ogni anno il suo passaggio rappresenta una straordinaria vetrina per i territori attraversati, un’occasione di promozione turistica e un momento di grande entusiasmo per gli appassionati di ciclismo. Ma, questa volta, proprio il percorso di una delle tappe in programma sta facendo discutere per una situazione che ha davvero dell’incredibile.
Nell’altimetria ufficiale dell’ottava tappa [sabato 15 maggio], da Trasacco a Napoli, lunga 219 chilometri, è stato infatti inserito anche il passaggio sul Ponte Real Ferdinando, infrastruttura che, però, risulta chiusa al traffico da oltre un anno.
Una circostanza che inevitabilmente solleva interrogativi e suscita più di qualche ironia. L’organizzazione della corsa rosa ha programmato il transito dei corridori su un percorso che comprende proprio un ponte che, allo stato attuale, non è percorribile.
La domanda, quindi, sorge spontanea: il ponte sarà riaperto in tempo per il passaggio della carovana rosa oppure bisognerà prevedere una modifica al percorso?
Al di là delle battute e dell’ironia che inevitabilmente accompagnano questa vicenda, c’è una questione ben più importante che riguarda i cittadini. Da oltre dodici mesi, infatti, la chiusura del Ponte Real Ferdinando rappresenta un disagio per la comunità e per tutti coloro che quotidianamente devono fare i conti con le conseguenze dell’interruzione.
Il Giro d’Italia può rappresentare una grande opportunità di visibilità, ma non può diventare l’occasione per scoprire soltanto all’ultimo momento che una strada o un’infrastruttura inserita nel percorso non è disponibile.
Il Giro passa, i campioni pedalano, ma il ponte resta chiuso. Una situazione che merita chiarimenti da parte degli enti competenti e degli organizzatori della manifestazione.
Perché sarebbe davvero paradossale vedere la diretta televisiva celebrare il passaggio dei corridori proprio mentre, a pochi metri, i cittadini continuano ad aspettare la riapertura di un ponte chiuso ormai da oltre un anno.
Una cosa è certa: prima di preparare il tappeto rosa per il Giro, forse sarebbe il caso di verificare che ci sia anche la strada per farlo passare!







