Il Video. Maltempo, bloccata con l’auto da un fiume di fango: l’incuria di via Criscio a Casafredda, detta: «Via della Vergogna»
Appelli inascoltati, anche con Pec. Solo tasse e niente manutenzione. Residenti costretti ad adire le vie legali
TEANO (EZ) – Un fiume di fago.Ogni volta che la pioggia scende su Casafredda, frazione di Teano, per i residenti di Via Criscio si ripresenta un incubo che, se non fosse così drammatico, rasenterebbe il comico. Un vero e proprio fiume di fango si riversa sulla strada, bloccando l’accesso alle proprietà private e rendendo impossibile uscire di casa. Una situazione che si protrae da anni, ignorata nonostante ripetute segnalazioni alle autorità competenti. Ma chi fine ha fatto l’operazione «spilamento caditorie» di cui andavano così orgogliosi sindaco e assessore competente?
«Dopo appena 20 minuti di pioggia non mi è più possibile uscire, perché un fiume di fango mi blocca l’uscita dell’autorimessa», denuncia la diretta interessata, giustamente esasperata. Non si tratta di un evento isolato o di un’eccezionalità climatica, bensì di un problema atavico, legato all’assenza di manutenzione e a carenze infrastrutturali che trasformano una semplice pioggia in un vero e proprio disagio.

Le segnalazioni all’Ufficio Tecnico del Comune, inviate persino via email e PEC già due anni fa, sono rimaste lettera morta. In tre anni, nessuna manutenzione è stata eseguita. La cunetta su suolo pubblico, che dovrebbe convogliare le acque piovane, si trasforma regolarmente in un torrente di fango e detriti. «Ogni volta ci vuole l’opera di Dio, pala e olio di gomito per creare almeno un varco davanti alla mia proprietà», aggiunge la diretta interessata, evidenziando il paradosso di una situazione che costringe i cittadini a intervenire personalmente – a proprie spese – per sopperire alle mancanze dell’Amministrazione comunale. La domanda che i residenti si pongono è: dove siamo? In una zona alluvionale come Ferrara o Ravenna? No, siamo a Casafredda di Teano. Il motivo del perdurante silenzio da parte del Comune, nonostante le sollecitazioni non solo orali ma anche formali tramite PEC, rimane un mistero. Forse con un buon amico o una sollecitazione politica si potrebbe risolvere più velocemente il problema?
E la nuova responsabile dell’Ufficio tecnico che ne dice? I suoi tanti collaboratori comunali e quelli agganciati con contratti di consulenza si potrebbero occupare della vicenda? E l’assessore ai lavori pubblici, va forse contattato personalmente o esiste la speranza che possa essere a conoscenza, naturalmente, dei problemi della città? La soluzione al problema è, a detta dei residenti, piuttosto chiara: è necessario ripristinare la cunetta laterale destra della strada nel senso della discesa, regimentare adeguatamente le acque meteoriche. Fondamentale, inoltre, è l’adeguamento delle caditoie a monte della via, le quali dovrebbero raccogliere le acque piovane ma che, allo stato attuale, risultano del tutto insufficienti. Anzi e dalle fogne stesse (inadeguate o intasate) che esplodono e che generano altri fiumi di fango.
Ma i problemi di Via Criscio non si fermano solo al fango. La pioggia porta a galla anche altre criticità, come l’inadeguatezza del tratto fognario della stessa via, anch’essa trascurata e definita dai residenti «via della vergogna».
La clip video mostra ciò che succedeva ieri notte 7 luglio 2025 in via della vergogna. La disperazione è tale che i residenti, pur di vedere liberato l’ingresso delle proprie abitazioni, si ripromettono di procedere con un esposto-denuncia, accompagnato da una richiesta di risarcimento danni. Un passo estremo, ma necessario, per porre fine a una situazione intollerabile che mina la serenità e la sicurezza. Cosa ne pensa l’amministrazione comunale di questa situazione? I residenti di Via Criscio attendono risposte e, soprattutto, interventi concreti.






