Cronaca nera Politica

Borghi in Crisi: Casafredda tra fango, allagamenti e il silenzio del Comune

La strana storia della Pec di Magellano (Consigliere di maggioranza) ancora senza risposta. Residenti pronti alle vie legali

TEANO (ez) – Dopo Versano ai piedi di Monte Lucno, continuiamo il nostro tour della serie “Borghi in Crisi”. Stavolta ci troviamo al cospetto di un lago d’acqua piovana che si forma in curva a ridosso della zona abitata, dove c’è gente costretta ad arrampicarsi sulla cancellata per poter passare. Uno scatto fotografico è d’obbligo. In questa tappa del nostro reale tour “Borghi in Crisi” giustamente vero, reale, di sicuro non messo in piedi per “Panem et circenses” notiamo anche una cunetta completamente occlusa da fogliame, pietrisco e fango e, più avanti, una condotta fognaria che letteralmente esplode ad ogni giornata di maltempo.

Non è finita. Purtroppo non abbiamo da regalare bandierine e nemmeno specchietti per gli anziani, collanine di perle finte o caramelle ai bambini: e la gente non scende in strada indossando sorrisi d’occasione. Però c’è, ci guarda e dopo essersi guardata attorno nel timore di offrirsi alla vista di un qualche “guardiano dell’Impero” come se stessimo in Guerre Stellari: ascolta e parla. Nondimeno, arrivati al cospetto di un altro lago, stavolta di fango, è la stessa proprietaria a salutare con soddisfazione la nostra venuta, mostrandoci il garage nel quale è letteralmente intrappolata la sua automobile.

Benvenuti a Casafredda, frazione di Teano, ai piedi di Roccamonfina ma purtroppo anche ’e piere ’e Pilato, per tutti i problemi che l’assillano da anni e che vanno, purtroppo, persino moltiplicandosi.

Problemi che nemmeno le attive associazioni locali possono risolvere. Sì, c’è stato qualche tentativo, anche riuscito, di taglio delle erbacce e spazzamento suppletivo, ma per i problemi, quelli veri, occorrono mezzi meccanici e le autorizzazioni degli enti competenti. Sono partiti gli articoli di stampa visualizzati da decine di migliaia di persone, le segnalazioni al Comando dei vigili urbani e all’Amministrazione comunale. Risultato? Un irreale silenzio tombale. “Borghi Arrabbiati”. Manca solo che i residenti investano della cosa uno studio legale, per diffide ad adempiere e richieste di risarcimento danni. E non è detto che non ci si arrivi.

Gli articoli dimenticati e la Pec “fantasma”. A sollevare tutti i problemi del posto siamo in buona compagnia. Oltre al giornale e gli articoli dimenticati, ai residenti e alle persone direttamente danneggiate, a indicare la gravità della situazione è stata anche la politica, sia quella locale che la rappresentanza provinciale. Incredibile anche solo a dirsi. A raccontare la stessa storia e gli stessi disagi, chiedendo interventi in merito, c’è anche la Pec di un consigliere comunale DI MAGGIORANZA, al quale non solo non è stata data finora nemmeno una risposta, ma a quanto è dato sapere non si è provveduto a fare proprio un bel niente. Volete sapere il nome di questo Consigliere che ha “osato” interessarsi delle sorti di una frazione pubblicamente dopo averle tentate tutte a livello verbale e politico sul Comune?

Ebbene si, si tratta di Alessio Magellano, tra l’altro anche Consigliere provinciale, con delega all’Ambiente. Ha visto i disagi, ha visto i tempi lunghi, ha visto il peggioramento della situazione e ha voluto ufficializzare la cosa rispetto, chiaramente, come consigliere di maggioranza: soprattutto agli Uffici.

“Borghi in Crisi” si ferma qui, ma solo per ora. Presto vi racconteremo, facendo nomi e cognomi, tireremo fuori le carte, tutti i particolari relativi agli interessamenti messi a dormire o di cui non viene data notizia e a quella che sembra proprio una stasi amministrativa nei confronti di Casafredda. La frazione ai piedi di Roccamonfina e, per colpa di pochi, ’e piere ’e Pilato.