Clima di terrore a Roccamonfina: ora salgono a sei (6) gli esposti anonimi
I cittadini, attanagliati dalla paura, pronti a rivolgersi al Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta

ROCCAMONFINA (di Anna Izzo) – “I corvi” hanno colpito ancora: con una serie di esposti anonimi, firmati da cittadini ignari, hanno palesato l’intento di destabilizzare l’intero paese. Un ulteriore pacchetto di tre esposti anonimi è stato confezionato per arrecare danno a cittadini che, senza alcuna colpa, sono stati inseriti nel “libro mastro” di chi muove i fili di questa vicenda. Non è dato sapere se qualche organo competente abbia finora ritenuto opportuno indagare a fondo.
A distanza di 15 giorni dagli esposti che hanno preso di mira il consigliere comunale Vittorio Santantonio, un candidato e il padre di un altro candidato, sono giunti al Comando di Polizia Municipale (notizia riferita dagli interessati) altri tre esposti, sempre con firme false. Si sospetta che l’autore, dopo aver indirizzato la propria cattiveria contro il gruppo consiliare “Alleanza per Roccamorfina”, questa volta abbia voluto assestare un ennesimo colpo “all’inverso”, capovolgendo cioè lo schema dell’esposto.
Su questo punto daremo notizia subito dopo il disconoscimento delle tre firme, falsificate ai danni di chi quotidianamente si occupa di portare avanti il proprio compito all’insegna della trasparenza e dell’onestà amministrativa.

Il paese vulcanico somiglia sempre più alla vicenda di Garlasco: ogni volta che un cittadino viene colpito da coloro che si celano dietro gli esposti anonimi, scatta sempre lo stesso sistema. Nessuno si preoccupa di individuare i responsabili, né si eseguono controlli su computer e cellulari per verificare indizi o prove che possano condurre all’identità di questi corvi. Come mai gli esposti del 14 febbraio 2024, pur riportando l’indirizzo dei Carabinieri, non sono mai giunti in quella sede? Molti sono spariti, mentre solo alcuni sono andati avanti: perché? A chi spetta effettuare un controllo approfondito sull’operato dei responsabili della Polizia Municipale, che celermente intervennero insieme al responsabile dell’Ufficio Tecnico ing. Pasquale Petrellese?
Questa situazione, che dura da anni ma che ultimamente si sta allargando a macchia d’olio, potrebbe sfociare in veri e propri attentati all’incolumità delle persone, visto il livello di odio sorto all’indomani dell’ingresso in Consiglio comunale del gruppo d’opposizione, eletto dai cittadini ma non gradito da chi non ne digerisce l’attività di controllo. Queste persone senza dignità, che utilizzano gli esposti anonimi per sottomettere chi non si piega al loro potere territoriale, stanno contaminando la vita sociale del paese. Le persone più miti hanno paura, e molte infatti affermano: «Io non parlo, altrimenti fanno un esposto anche a me».
Questa frase attesta il clima di terrore che serpeggia nel paese, dove la maggior parte delle abitazioni realizzate molti anni fa presenta piccole difformità edilizie a causa delle vecchie normative; ed è proprio di queste che i corvi continuano a servirsi per sottomettere chiunque si ribelli ai loro metodi.







